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-Il crepuscolo degli Idoli-

Music is my radar...and play 4 my right...
eeehhhh  
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April 07

noi non ci saremo

Vedremo soltanto una sfera di fuoco,
più grande del sole, più vasta del mondo;
nemmeno un grido risuonerà e solo il silenzio come un sudario si stenderà
fra il cielo e la terra, per mille secoli almeno,
ma noi non ci saremo, noi non ci saremo.

Poi per un anno la pioggia cadrà giù dal cielo
e i fiumi correranno la terra di nuovo
verso gli oceani scorreranno e ancora le spiagge risuoneranno delle onde
e in alto nel cielo splenderà l'arcobaleno,
ma noi non ci saremo, noi non ci saremo.

E catene di monti coperte di nevi
saranno confine a foreste di abeti:
mai mano d' uomo le toccherà, e ancora le spiagge risuoneranno delle onde
e in alto, lontano, ritornerà il sereno,
ma noi non ci saremo, noi non ci saremo.

E il vento d'estate che viene dal mare
intonerà un canto fra mille rovine,
fra le macerie delle città, fra case e palazzi che lento il tempo sgretolerà,
fra macchine e strade risorgerà il mondo nuovo,
ma noi non ci saremo, noi non ci saremo.

E dai boschi e dal mare ritorna la vita,
e ancora la terra sarà popolata;
fra notti e giorni il sole farà le mille stagioni e ancora il mondo percorrerà
gli spazi di sempre per mille secoli almeno,
ma noi non ci saremo, noi non ci saremo,
ma noi non ci saremo...
September 29

Piccole cose senza importanza...

un giorno senza che niente cambi veramente.....tutto cambia....ma non conta alla fine ci si ritrova allo stesso empasse, privi di moto se non quello inerziale, per questo l'osservazine delle piccole cose mi aiuta ogni giorno....in fondo ridere è l'unica cosa che solleva lo spirito...che importa poi se il riso è amaro o disincantato...ci sarà sempre una "telelfrigna", una partita ha nel suo stesso svolgersi tutte le parole che ci aggiungono "quelli che parlano" in tv.....allora ogni volta che qualcuno fa qualcosa per me, ogni volta e come se mi si regalasse un sorriso...
May 28

felicità & tedio

In fondo le persone sono complicatamente semplici…..o semplicemente complicate, ogni tanto perdo tempo cercando di capire la cosa più semplice dell’universo…..ma spreco la mia energia, la investo male, infondo basterebbe dar più credito al tanto vituperato principio di causa-effetto. Il genere umano(me compreso) cerca di porsi degli obbiettivi, si focalizza sugli stessi e tenta di realizzarli. Spesso si sceglie la strada più breve, più comoda, spesso non si guarda al di la del proprio cono visivo(in effetti fisicamente sarebbe difficile ma metaforicamente….anche). Spesso dimentichiamo che la vera ricchezza è la felicità, l’emozione….insomma, cose che non si contano, non hanno bisogno di dimensioni o numeri…..Spesso anzi, quasi sempre, le cose a cui tendiamo non sono null’altro che abominevoli cazzate mirabilmente suggerite. Così tentiamo sempre di risolvere i nostri problemi partendo dagli stessi, mai dalla radice, affrontare se stessi è la cosa più difficile. Guardarsi dentro e, sapere di avere sbagliato. Pensare all’immenso che ci contiene e osserva….pensare che l’universo è in costante crescita e mutamento….ma noi no siamo che una sua piccola parte, limitata….e sarebbe già incommensurabilmente bello poter agire sui propri limiti…lentamente…Così mi arrendo al tedio mentale che mi avvolge sottile come l’afa fuori dalla stanza. Così passo minuti nel silenzio per sentire le macchine che sfrecciano sulla strada. Così forse vivo ed ogni mio dramma non mi sembra poi così grande al meno non più di ogni mia felicità.

May 18

benzina

piove, e la musica con la pioggia è ancora più suggestiva. piove, e sembra che ogni rumore sottolinei il mio istinto omicida nei confronti del vicino. piove, il gatto in cortile è tutto bagnato. piove, non ho nessuna voglia di smettere di leggere il romanzo "absurdistan". piove, e tutto dentro di me sembra così pulito e nitido da farmi paura. piove, e la mia faccia riflessa nella finestra non mi piace per nulla. piove, micro cuts dei muse sta ormai sfumando.....


UOMO GHIGNANTE
Uomo ghignante l’inizio di tutto
Solo nel buio, un lupo al suo fianco
Uomo ghignante assassino seriale
Cranio compresso, i banditi cinesi
Uomo ghignante orribile faccia
La fame lo divora, parla col lupo
Uomo ghignante deformato dalla morsa
Salto mortale tra la Cina e la Francia
Agisci come sai, muoviti come sai, difenditi dal rogo del mondo
Agisci come sai, muoviti come sai, libero da ogni regola
Agisci come sai, muoviti come sai, prendi tutto quello che vuoi
Agisci come sai, muoviti come sai
Piacere freddo, cartone animato, senza cattiveria almeno in apparenza
Morte all’alieno sempre uguale, senza problemi la tua vita felice
Le ultime cose che abbiamo detto senza un minimo di senso comune
Nessuno è riuscito a capire di che cosa stavamo parlando
Uomo ghignante, molti nemici
Intorno al rifugio, fugge nelle fogne
Uomo ghignante, ala nera
Il nano e il pugnale, riso e sangue d’aquila
Uomo ghignante cortina di seta
Volto distorto, filo spinato
Uomo ghignante maschera rossa
Senza crudeltà, infinita grazia
Agisci come sai, muoviti come sai, difenditi dal rogo del mondo
Agisci come sai, muoviti come sai, libero da ogni regola
Agisci come sai, muoviti come sai, prendi tutto quello che vuoi
Agisci come sai, muoviti come sai
Piacere freddo, cartone animato, senza cattiveria almeno in apparenza
Morte all’alieno sempre uguale, senza problemi la tua vita felice
Le ultime cose che abbiamo detto senza un minimo di senso comune
Nessuno è riuscito a capire di che cosa stavamo parlando
Uomo ghignante libero, libero da falsi preconcetti morali
Crudele con la gente di ghiaccio, dolce con gli spiriti puri

April 22

niente è per scontato

niente è per scontato.....
tutto galleggia e scivola via....
 
spesso ci si accorge che qualcosa ci è sfuggito solo quando è troppo lontano.....perchè ci manca, perchè comunque è assente....oppure vediamo ciò che è problematico ponendo in secondo piano ciò che scivola per il suo corso da se.
tutto ciò non è che un effetto ottico, un difetto di prospettiva, una posposizione dell'evidenza.....in realtà molto sfugge per pressapochismo...mancanza di voglia....e si scambia spesso la superficialità per leggerezza e la profondità per pesantezza.
capita. capita di restare scoperti. capita di andare a un concerto in treno e sbagliare stazione, bagnarsi perchè piove o pagare un doppio biglietto. capita di leggere tra una stazione e l'altra e di scoprire nuove finestre sul mondo.
non ci si può dar pace quando si sa che la maggior parte degli uomini è affascinata dalla deflagrazione di un proclama, dai colori di un'immagine, dalla velocità dell'azione.....piuttosto che da quella razionalità che unisce il sapere al saper fare.
l'ovvio non esplode. la matematica non sprizza colori vivaci. se prometto qualcosa di dirompente che accade se poi non si realizza: nulla. L'importante è sollecitare quella parte di fantasia che dentro di noi vive e si nutre avida.
spesso mi accorgo che la pulsione che ho verso le cose non è nient'altro che lo sguardo affascinato che avevo da bambino di fronte la vetrina dei giochi. non c'è nulla di male in ciò. lo sguardo e la pulsione non possono essere funzioni negative è ciò che le può soddisfare che può rendere negativo il risultato finale. è difficile tenerlo a mente e guardare fuori dal proprio orto. è più facile tuffarsi come uno struzzo sotto terra. è più facile individuare facili capri espiatori alle nostre cattive azioni, pulsioni, polluzzioni......
la semplice riflessione non basta, occorre salire di livello, sfondare il mio cranio e tirarci fuori i vili propositi. occorre poter pensare come vicini l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo come in un gioco di frattali ripetuti. un gioco con le forme musicali complesse. così la semplicità della melodia quotidiana ci apparirà grandiosa. il sole in cielo sarà una gioia deflagrante, il sorriso di un bimbo, il saluto di una persona cara.......e tutto ciò sarà solo.....semplice.
 
nulla è facile
nulla è poi così semplice
non dare niente per scontato
 
 
i mantra dentro la mia testa si sovrappongono su strati paralleli.....ripeterli impegna una buona parte del mio cervello, non so se questo si un retaggio di una coscienza antica, una concessione alla mia etica che si fa bella guardando se stessa e le sue contraddizzioni....
a volte penso che da solo potrei vivere benissimo, altre che morirei senza chi mi è vicino.....
probabilmente la verità non sta da nessuna parte e, anche se ci fosse, in questo caso sarebbe ininfluente come lo scorrere del tempo mentre curvo sulla tastiera batto questi tasti.....
 
vorrei ritornare al tempo in cui volavo a cavalcioni di un camion in metallo della tonka giù da uno scivolo per le macchine...oppure mi basterebbe passare un po di tempo lungo quei fossi dove andavo a cacciar rane con il mio amico ermanno( e non li saltavamo per la lunga.....anzi spesso ci cadevamo dentro ed eran botte...)
 
vorrei ma non posso e oramai quel mondo, che ora è questo, mi è un pò più estraneo, distante, indigesto.....non mi resta che la logica, la razionalità, la curiosità, la pazienza, il pentimento e qualcosa che non ho ancora capito ma mi fa fantasticare su tutto ciò che bevono i miei occhi e mangiano le mie orecchie....
domani....chissà??!!
February 04

L'Entropia Nell'Universo Può Solo Aumentare

L'Entropia Nell'Universo Può Solo Aumentare

 

 

O come diceva qualcuno……..dio è morto, marx anche ed anche io non sto bene……..certo che tornare in una serata piovosa cantando “give it up” dei pubblic enemy può sempre aiutare a scacciare quella punta di negativismo cosmico che pùò colpire chicchessia nell’attraversamento di lande desolate della brianza più cupa……..cosa ci sarà mai oltre la siepe? Il buio, l’ermo colle….il vicino che è mio nemico e non lo posso sopportare…..plastica ,mistica ,elastica , spastica…..come quei giochi di quei famosi bambini…..

Oggi vorrei tornare indietro a giocare con le manine appiccicose che si trovavano in regalo con le patatine…….vorrei tornare a quella primavera dei miei sedici anni quando passavo i pomeriggi a gironzolare con il fifty del mio amico e a costruire una rampa per lo skate…….quante schegge di legno, quante paghette consumate in benzina ed accessori, adesivi, patatine, i trak e le ruote dello skate………naturalmente california pro……

Non riesco a stare chiuso in ufficio………

La mia mente è fuori di qui……..

100.000 altre volte

tra le pozzanghere e le gocce di pioggia………
 

Le case in cui ho vissuto
erano cieli chiusi dentro ad una scatola
ed ho lasciato tracce tanto chiare
che qualcuno male interpreta
l'educazione non prevede che
si possa andare via bene
senza stare un poco male
.......per l'alba che c'e' in me
in fondo anche un pianeta non e' altro che
una scatola
un po' sferica
le cose che non ho portato via
erano quelle
che non hai voluto
quelle che ho scartato
prima di andar via......
sono un infinitesimo di te di me e di te
solo una parte infinitesima
sono un infinitesimo di te di me e di te
solo una parte infinitesima


 
January 12

ogni fottuto anno

11-01

-circolo mgnolia

concerto octopuss trio e dj set di frankie h-nrg

il caso o la fortuna ti porta ad arrivare in posti come questi.....proprio come quando eri piccolo e surfavi sullo skate osservando la città intorno a te.....(paanoid park.....non è solo un film.....è un modo si sentire le cose......)
così esci all'uscita della tangenziale sbagliata........ti giri vai verso linate.....trovi il cicolo ma il parceggio è pieno......piove.....i vetri della macchina si appannano.....parcheggi lontano, lotti con il fango, i guard rail , il fango, l'attraversamento di una strada trafficata........ma alla fine ci sei.....bagnato ma ci sei.....hai smesso di fumare da poco ed il posto è invitante.....l'atmosfera, la gente il flow........nulla.......
la prima partita vinta della stagione ti stampa un sorriso ebete.......ed essere in un posto del genere non'è che il giusto coronamento...........serata hold-style......serata piacevole........domani ci penserà il dentista a ridarti un nuovo smalto......con cui sorridere amaro......

poi raggiungi il tuo gaciglio e proprio mentre morfeo ti sta per far visita.......pensieri:

Arriva, anche se non te lo aspetti arriva, ogni fottuto anno. Come un'ombra, la tua età t'isegue e ti ricorda che, cristo, hai delle responsabilità, con te stesso, con chi ti sta attorno e, nei confronti della tua via......... Potrebbe non essere così tragica la cosa. In fondo la vita sorre veloce lungo il confine tra tragedia e commedia........Tu, sei fortunato, puoi ancora permetterti il lusso di chiamarla commedia, dopotutto........ Non vale la pena di trascinare le cose......cosa potevi aspettarti di diverso? Forse aveva ragione quel tuo caro amico......che non tollerava incomprensioni.......... Incomprensione è il nome che da una persona ad una situazione interpretata diversamente da altri. Icomprensione è un paravento comodo.....come certi teatrini......ma ,bando alla fase critica.

Sono vivo, ho una casa, ho una moto, so ancora  di passare un sabato di pioggia a leggere un romazo ascoltando musica, ho voglia di andare ai concerti, ho voglia di andare al cinema, trovo gioia in una passeggiata sotto la pioggia e, in fin dei conti chi mi racconta cazzate è solo un cazzaro.......come me.
Costretto dalle circostaze, dal mercato, dalla politica aziendale.......cosa ne pensi dell'ecopass?
Mi stupisco di avere un pensiero......di possedere la forza del sillogismo perfetto.......anche qualcuno sosteneva di poter spostare il mondo con un punto di forza e una leva......non pretendo di fare tanto.......Mi basta sentire la pioggia sul tetto e respirare al tempo di una musica che culla la mia anima e ricuce le ferite.....domani sarò più vecchio......vecchio di anni ma bambino nella pioggia........
coscenza latente che scivola tra le piege dei giubbotti e le cuciture degli ombrelli.........

domani sarò ancora diverso.......




November 08

crash

Sono impazzito almeno per un po’…..giusto il tempo per vedere scorrere le lancette dell’orologio al contrario, accorgermi dell’asfalto che si avvicinava…..giusto quell’attimo che passa nella nebbia prima di capire che c’è qualcosa di grosso che prima ti era sembrato muoversi e adesso è fermo, immobile di fronte a te….per cui, ti concentri, cerchi di smaterializzarti, non ci riesci, e ti lasci andare….

Non hai scelta nel farlo capisci che tutto è perduto ma, non hai scelta…

Burattino nelle mani del destino………

Proprio mentre sull’ipod suona cemetery gate dei pantera…….

 

Sometimes when Im alone
I wonder aloud
If youre watching over me
Some place far abound
I must reverse my life
I cant live in the past
Then set my soul free

Belong to me at last
Through all those
Complex years
I thought I was alone

I didnt care to look around
And make this world my own
And when she died
I shouldve cried and spared myself some pain...
Left me incomplete
All alone as the memories still remain

The way we were
The chance to save my soul
And my concern is now in vain
Believe the word
I will unlock my door
And pass the cemetery gates

 

il mio sistema operativo a fatto crash…. Con gli occhi al cielo ho avuto la sensazione del vuoto…..

Sarà che gli attimi in cui l’umidiccio della pioggia raggiunge le calze ed il palmo del piede sono per me i più fastidiosi….insomma il peggio che arriva inaspettato e più accettabile dell’ineluttabile incalzare di un destino nefasto….almeno per  me è così…..

Vorrei riuscire a concentrarmi solo sulle mie attività vitali…..vorrei ridurre al minimo le energie, inspirare ed espirare lentamente…ma non sono un maestro yoga….al massimo un guru dello yogurt…

October 29

cambio.........di mentalità


Andavo a cento all’ora
per trovar la bimba mia
ye ye ye ye
ye ye ye ye
Andavo a cento all’ora
per cantar la serenata
blen blen blen blen
blen blen blen blen

E non vedevo l’ora
di baciar la bocca sua
ye ye ye ye
ye ye ye ye
Ma si bruciò il motore
nel bel mezzo della via
blen blen blen blen
blen blen blen blen

Amore aspettami
corro a piedi da te
son cento chilometri
che io faccio per te
Andavo a cento all’ora
per trovar la bimba mia
ye ye ye ye
ye ye ye ye
Andavo a cento all’ora
per cantar la serenata
blen blen blen blen
blen blen blen blen

Ciunga ciunga ciù
ciunga ciunga ciù
la la la la la
la la la la

 
 
nuova moto....nuova velocità.......
September 13

hyde

In fretta, di fretta, si può fare prima, con meno soldi, subito, quasi adesso, è urgente…..rischiamo di perdere il cliente, l’agente, il megadirettore che è in visita e vuol vedere ordine, pulizia….rischiamo, coraggio poi squilla il telefono e si passa comunque ad un urgenza maggiore…….arrangiarsi, buonavolontà….quanti abusi nei significati delle parole…..quante volte mi sono fermato oltre al dovuto oltre al saputo……..oltre…scavalcando limiti invisibili, indicibili, inpronunciabili, per poi rendersi conto che….che cosa? Nulla…di nulla se tutto ciò avesse un filo logico che non sia quello più prevedibile ed ovvio, se e solo se spaccare i capelli in quattro portasse da qualche parte…..che non sia questa….

Allora….allora….sarebbe tutto altrettanto complicato…..

 

 

un’amica mi ha letto la mano, e mi ha detto che nonostante la mia volontà la vita non cambierà….che la mia personalità spicca ma è poco profonda…..chissà magari basta leggere un po’ la mano prima di cominciare a dannarsi a destra e a manca…..già, si risparmierebbe tempo ed energia….non si dovrebbe così sfidare l’ineluttabile sorte…..

pensare che poi….poi, fa male….pensare….meglio agire….fai più sforzo ma, vuoi mettere la soddisfazione, la traslazione del desiderio dall’atto statico del possesso all’atto dinamico  del raggiungimento dell ‘obbiettivo……….Che obbiettivi hai? Io sto in fondo…..nella classe, alla riunione, a tutto ciò che comunque è e resta show….l’unico mio gusto è per il drammatico, la tragedia, il dirupo, l’ossessivo eterno ritorno…….oltre la siepe, la serpe, il sapiente, il senziente…..per un attimo di coscienza…..certo che quello di Dio dev’essere un bel lavoro….ma anche quello di certa gente non è male…..il mio è piacevole a tratti….vorrei tanto riuscire a fare del qualunquismo avendo me come soggetto….vorrei tanto poter credere ad  un santone qualsiasi perché nel mio universo relativo il qualunquismo è il soggetto per eccellenza, l’io, la coscienza collettiva…..ma per essere partecipe di ciò dovrei comunque elevare il mio spirito ad un livello più alto…..cosa che contraddirebbe ciò che per sempre resterà impresso sulla mia mano…..che non è poi male purtroppo…..o per fortuna…….. 

August 27

cancellare

mmmmmm .............a volte cancellare non è che un gesto privo di significato.....altre qualcosa di più....probabilmente alcune persone credono che negare o cancellare qualcosa agli altri possa dare a loro qualcosa....se così è bene per loro le pagine si cancellano in fretta così come le parole si sciolgono nell'aria altre cose rimangono perchè sono in posti più difficili da raggiungere.....anche se probabilmente per loro è importante cercare di cancellarle....
 
intanto il sole splende.........in assenza di ghiaccioli mi butterò sul gelato biscotto..........
July 13

odoacre

Ho perso il filo del discorso, ho preso una direzione e, l’ho seguita, stupido cavallo da tiro con i paraocchi. Avevo mille possibilità di svolta ma nessuna voglia di considerarle. Perché porsi in discussione vuol dire poter considerare il caso nel cui il nostro comportamento non sia così corretto come dobbiamo dimostrare agli altri. Ho sempre amato le dimostrazioni logiche, frutto di passaggi brevi e diretti. Ma l’illusione che un sistema, per quanto preciso, riesca a rinchiudere la realtà che ci circonda l’ho persa da un bel po’. Ho scelto di camminare dall’altra parte della strada perché in realtà una scelta non l’avevo. La distanza che separava la mia mente da ciò che gira intorno era troppa. Troppi sogni storpiano. Troppi sogni aiutano. Troppi segni cambiano le realtà che ognuno di noi percepisce. Bene. Anzi no, male, ogni giorno ho camminato sempre più distante. Distante dalla comunità. Non credo in alcun sistema. Non ci credo ma li utilizzo ossessivamente quasi che con il metodo e le leggi che li reggano possano salvare almeno una parte di razionalità che conservo chiusa a chiave.

 

Odoacre:  Figlio di Edicone, principe sciro alla corte di Attila re degli Unni, nel 469 si mise al servizio dei romani come capo di un esercito di mercenari germanici di stirpe erula, fino a quando si pose a capo dei contingenti barbari ribelli. Ucciso il generale Oreste a Ticinum (Pavia) depose l'imperatore Romolo Augusto. Nominato rex gentium dalle sue truppe decise di non nominare un successore all'imperatore appena decaduto, ma inviò le insegne imperiali all'imperatore dell'Impero Romano d'Oriente Zenone, il quale, pur invitandolo a sottomettersi all'autorità dell'imperatore legittimo, Giulio Nepote, accettò di fatto la sua sovranità sulle terre d'Occidente, decretando così praticamente la fine dell'Impero Romano d'Occidente (476).

L'amministrazione di Odoacre non fu certo quella tipica di un sovrano sovvertitore dell'ordine, tuttavia egli cambiò parzialmente la posizione dei consociati, in particolare per quanto riguardava la gestione dell'esercito, per la prima volta composto interamente da barbari. Le truppe vennero mantenute tramite il pagamento di un salario su parte dell'erario, ma queste provvidero anche autonomamente ed arbitrariamente alla realizzazione dei propri desideri materiali tramite la costituzione (da parte del prefetto del pretorio Felice Liberio) di un istituto di esazione abusiva che andò molto diffondendosi in quel periodo: il salgamum, strumento tipico della mentalità barbara. Esso consisteva nella suddivisione delle villae dei ricchi latifondisti in tre parti: il proprietario aveva diritto di scelta per la parte di suo uso, i capi militari sceglievano quella che serviva per l'acquartieramento e l'ultima era destinata ai coloni che mantenevano barbari e Romani. In generale si ebbe un trasferimento e un accentramento di competenze tra i militari, lasciando ai romani la possibilità di mantenere l'esercizio delle cariche minori e la professione libera del Cristianesimo.

May 18

brec

Ué, che fai?
Cosa fai?
Cosa fai?
Oh, cosa fai?

Cosa fai cosa fai cosa fai?
Cosa fai cosa fai cosa fai?
Cosa fai cosa fai cosa fai?

16.30 del 16 maggio
devo fare un brec, non ci sto più dentro
"Ma come, dai, hai appena cominciato!"
È vero, fratello, sono già scazzato
E per questo sono qui per raccontare
certi pericoli che fanno male
il destino di questa vita
Quando la partita allo stadio è finita
noi ci ritroviamo in cantina a registrare
Caspita, mi devo ancora scaldare
Sono un sigaro e voglio uscire
uscire dalla scatola a bruciare l'aria
No no no non ce l'ho con te
In questo posto sembra tutto a posto
Mi sento un toast se mi mangio un toast
Mi mangio un Togo e mi sento togo
Tu mi dici: non devi mangiare
ora abbiamo un lavoro da fare
Io che pensavo di essere un campione
devo fare un brec, non trovo le parole

Devo fare un brec
Cosa fai?
Devo fare un brec, non ci sto più dentro
Cosa fai, cosa fai?

Questo giro mi prende, mi prende, mi prende...

1, 2, 3, faccio una prova
per vedere se il microfono funziona ancora
Se questa storia è fatta per me
Se c'è un perché, capire perché
Ho una camicia e bevo l'aranciata
e la situazione mi è sembrata molesta
Dietro al vetro ci sta un fonico
ha il sentimento e non va in panico
Dentro questa casa tutto è rosa
e faccio questa cosa tutta a caso
Partiamo da un tempo (che ore sono)
Partiamo da un tempo (fuori piove)
All'inizio tutto sembra complicato
tutto si risolve con un suono campionato
Non trovo le parole, questo è un tormento
devo fare un brec, non ci sto più dentro

Devo fare un brec
Cosa fai?
Devo fare un brec, non ci sto più dentro
Cosa fai, cosa fai?

16.30 del 16 maggio
Devo fare un brec, non ci sto più dentro

December 26

storiella da un vecchio film.....

 
per tutti gli uomini visti da sotto come sul fondo......
 
un giorno, in una prateria lontana un pulcino vide la luce troppo tardi, quando si aprì il suo uovo non trovo nessuno.....aveva freddo così, lo vide una vacca che passava di lì e per riscaldarlo gli cacò in testa.....subito dopo, passò di lì un coyote, tirò fuori il pulcino dalla cacca, lo lavò, e, quando fu ben lindo lo mangiò in un sol boccone.....la morale non è mai stata il mio forte e, anche nel film, la soluzione restava nel finale.....
December 17

ki sei§?

mmm domanda semplice di primo acchito....domanda diretta e semplice....cortesia vuole che si risponda con il nome e, in ambito lavorati magari la funzione.....cortesia vuole si sorrida all'interlocutore e alla sua disponibile attenzione.....altra cosa è quando la questione rimbalza nella mente ovattata....altra cosa sono le implicazioni umane che, anche attraverso un grade sforzo nn si riescono a togliere dalla visione asettica e teorica delle cose....che cos'è la felicità?....chi sei?...ciao sono la felicità che si è appena asciugata le lacrime...non sorrido ma aspetto di farlo quanto prima.....chi sei, sono quello che mai avrei creduto di essere ma, com'è che si dice si cresce, si mente si creano desideri latenti, ci si conforma, ci si informa, ci si sforma, si prendono fischi per fiaschi, si cavalcano sogni di gloria e ci si trova con rottami e carcasse fumanti......non sempre è così, per fortuna qualcuno stringe i denti e va diritto sulla via tortuosa.....solo per fortuna, chi sono....sono una persona fortunata che non saprebbe chi ringraziare per ciò che la vita fino ad ora gli ha portato, per quello per cui ho lottato......so che non vuol dire nulla, domani dovrò lottare ancora appeso a qualche sogno assurdo, so che oggi, molti miei amici ce l'hanno fatta con me, altri sono sotto ma lottano e presto ce la faranno e se così non fosse renderanno quel che resta della loro anima con l'onore delle armi.....guardati, mi ha detto un giorno un amico.... mi dispiace nn riesco a farlo se non attraverso i tuoi occhi i miei sono troppo distorti e colgono una parte di realtà che oramai nn mi appartiene più....
chi sei? sono il riflesso di ciò che forse, non avrei voluto essere, ma per ora mi sembra una gran cosa..... 
November 12

cose da nulla, un nulla pesante.....

oltre l'ultimo limite....oltre la strada, oltre quello che ci sembra un passaggio,
ci sembra perchè ci speriamo, crediamo nei passaggi perchè nella fine,
 è molto più difficile credere, la fine biologica o spirituale....
la fine del mondo "hic sunt leones"....ci sono molte risposte possibili, probabili ma,
senza nessuna certezza, che dire, c'è qualcosa che ci condanna tutti, la si può chiamare
come si vuole, il fatto è che nonostante l'attenzione che dedichiamo alle nostre vaghe
vicissitudini qualcosa ci aspetta sempre, chiamiamola fine, inizio, transistasi, migrazione,
mutazione, il nome non cambia la sostanza. ormai riesco solo, a farci conti(desolante non trovi!!??)....
per me è la stessa cosa della vita, mi sono reso insensibile(ma questa è evidentemente una cazzata che mi racconto)....nulla riesce veramente a
segnare la mia anima che cammina, un domani mi toccherà la stessa sorte....è sicuro,
vorrei evitare il dolore, andarmene in silenzio come, in silenzio, sono vissuto, cercando
di farmi scivolare tutto addosso...già perchè per qualcuno il coraggio è quello che ci vuole
per sparire, annullarsi, scomparire, divenire tappezzeria biologica solo perchè altrimenti il
resto dell'universo ti guarderebbe strano....no, non ho questo coraggio, e se mi guardi bene, bene,
il mio io trasuda, umido di emozione, denso di dolore, vorrei dirti che alla fine ci sarà qualcosa,
vorrei dirti che rimarrai nel cuore di chi ti è caro, ma tutto è destinato a scomparire, la velocità
con la quale sichiude il sipario è variabile, il fatto che si chiuda no.
no. come no? è questa l'unica certezza logica che mi rimane, il punto, la fine....
potrebbe esser significativo. ma qui, lo so, parla il dolore, il cancro che ognuno ha dentro e rode
l'anima, la consuma, la affligge. ti senti giudice ma non vuoi esser giudicato, chi guida le
tue azioni? la logica? e ti sembra questo il modo di dare un senso alle cose? dov'è la differenza?
c'è bisogno di bastone e carota, di un' illusione suadente, di un maglio, una lama....
una calandra per sminuzzare il particolato emozionale, già sarebbe bello, mi basterebbe portare
a casa il mio cuore sano questa notte. mi basterebbe smetterla di piangere pensando al dolore di chi lotta ma è divorato, mi basterebbe aver qualcosa di sensato da raccontare al mio migliore amico.
ma forse le parole o le balle che possiamo lanciare per distrarre lo sguardo sono vane,
come queste farneticazioni, come il seme nel deserto arido.
vorrei un contenitore di emozioni sterili, da conservare per questi attimi di dolore, invece,
come materiale organico degradano, sbiadiscono, invecchiano, maturano....
le cicatrici non si cancellano mai del tutto....
domani se sarai forte ci riderai su giò, anche se il ricordo brucerà nel petto, non si vive senza ricordi, purtroppo......si cerca di vivere senza esserne troppo condizionati, a volte riesce....
e questa è l'unica cazzata che mi esce fuori a quest'ora....
per il resto,
il resto è tutto.....ma non conta nulla.....
domani si fingerà bene d'interessarsi ai massimi sistemi, o alla stronzata più colossale, mentre dentro resterà un grido nell'infinito che avvolge il tuo cuore o il tuo culo, visto che si considerano
entrambi come organi sensibili...
 

NOTHINGMAN

Una volta divisi
Niente è rimasto da perdere
Qualche parola quando viene detta,
Non può essere rimangiata
Cammina per i fatti suoi
Con pensieri che non riesce a pensare
Pensando al futuro
Ma nel passato era lento e abbattuto
Un lampo improvviso, maledisse il giorno che lasciò andare
Uomo da niente
Uomo da niente
Non è forse qualcosa?
Uomo da niente
Tempo fa lei credeva
In ogni cosa lui dicesse
Un giorno divenne inflessibile,
Prese un' altra strada
Sguardi vuoti
Da ogni angolo di una cella divisa
Qualcuno fugge
Qualcuno rimane dentro se stesso
Colui che dimentica,
Sarà destinato a ricordare
Uomo da niente
Uomo da niente
Non è già qualcosa?
Uomo da niente
Lei non lo vuole,
Non lo nutrirà
Dopo che lui è volato via,
Verso il sole... Verso il sole
Brucia... Brucia...
Uomo da niente
Avrebbe potuto essere qualcosa
Uomo da niente


NOTHINGMAN (Pearl Jam-Vitalogy)

Once divided...nothing left to subtract...
Some words when spoken...can't be taken back...
Walks on his own...with thoughts he can't help thinking...
Future's above...but in the past he's slow and sinking...
Caught a bolt of lightnin...cursed the day he let it go...

Nothingman... [2x]
Isn't it something?
Nothingman...

She once believed...in every story he had to tell...
One day she stiffened...took the other side...
Empty stares...from each corner of a shared prison cell...
One just escapes...one's left inside the well...
And he who forgets...will be destined to remember...oh...oh...oh...

Nothingman... [2x]
Isn't it something?
Nothingman...

Oh, she don't want him...
Oh, she won't feed him...after he's flown away...
Oh, into the sun...ah, into the sun...
Burn...burn...

Nothingman... [2x]
Isn't it something?
Nothingman...
Nothingman... [2x]
Coulda' been something...
Nothingman...
Oh...ohh...ohh...

 
October 02

luci...lucido...

guardo fuori la finestra una pioggia sottile che accarezza le piante...non è distinguibile, è quasi impalpabile, una leggera spolverata d'argento, lo zucchero sulla torta della nonna appena uscita dal forno...e, un attimo, che vai a pensare, è solo il pittore che sbava stanco di usare quei bei colori pastello, una leggera sbandata per asciugare la bava della rabbia ingiustificata, indesiderata, inopportuna, impudica, poco borgese, non convenzionale, trasversale, diretta, un respiro di vita che sale nelle narici, distende i nervi e li contrae, nel medesimo istante allo spasmo....come se poi servisse a rendere l'idea, spalmare la nutella sul pane sarebbe un attività più utile....come riordinare la scrivania, cosa puoi fare oggi di costruttivo? niente....sono troppo abituato al nulleggio, al lento dondolare delle ore perse attaccato un libro, senza necessariamente che la qualità sia buona, ho letto quintalate di banalità, ho letto frasi scolpite nel marmo sgretolandole  nella messa in pratica....e già....è lei che spesso quella che fotte, da grande che fai? nulleggerei all'infinito lungo le rive del paradosso, bazzicando nel parossismo, pur sempre con poca convinzione per poi approdare, al pubblico piacendo, sui banchi di una rappresentanza sociale,di un qualsivoglia parlamento, concidiabolo, guazzabuglio, marmagliamento, arrovogliamento, qualsiasi cosa, purchè ben pagata...magari verde-verde, rossa-rossa, nera-nera, grigia-grigia....l'idea non è che un puntiglio, una nota che si accorda o meno con la scala dominante, un vago punto di un tempo perso, il moto a luogo dell'indefinito, una parte del mio io che non ho, o forse ho nascosto per troppo tempo.....è la luce che conta, è quella che definisce lo sguardo, la realtà supposta, quella desiderata, quella che si vende ostentatamente all'altro da noi, la luce....il punto sulla mia lucida follia, su quello che mi tiene inchiodato alla risoluzione di monomi ed equazioni, la logica come parvenza di realtà comprensibile...bada, è solo una parvenza, tutto prende forma e sostanza da se, da se si modifica, cambia, evolve, involve, fagocita, mastica l'impercettibile tempo che si consuma....in una qualsiasi sfumatura di un artista malinconico o in una fittizia linea definita di un futurista....voglio essere spettatore!!! giuro ho anche pagato il biglietto in migliaia di milioni di rate, in istanti di lacrime e rabbia su strade sconnesse dalle buche della mia, molto fortunata, esistenza, ed io...io...io...inconsapevole....ancora qui a chiedermi cosa si puo fare? dove si può andare? come mai? ma soprattutto perchè? tutte queste domande non fanno che lacerarmi dentro per giustificare la mia pigrizia, il mio immobilismo, il mio mobile del bagno con le medicine, il mio cassetto con le cose nascoste, la mia musica che passa in testa, gli gnomi che sussurrano alle orecchie la notte porcherie inconfessabili, la testa di un piccione morto che mi osserva con occhi limpidi....tutto ciò che non ho, e non è che m'interessi poi così tanto come quello che ho, salvo le, non rare volte, che il possesso muta in capriccio come il suo parente sesso....scomodo ed ingombrante come quei panni che si lavano in famiglia, di solito con molta centrifuga e leggermente scosso....com'era agitato e non schekerato...james, james bond.....ed ora batsa, vado a letto!!! la mia iguana immaginaria finirà di tiranneggiare il mio tempo ed il mio letto....si accontenterà di bersi il suo dissetante tamarindo, scaldarsi alla luce dell'alogena e lasciarmi finalmente in pace...solo con i miei eccessi, ascessi, recessi, complessi....insomma posso tranquillamente accomodarmi al cesso per l'ordinaria toilette e farmi le mie sane ore di sonno....
 
 
Artista: Cypress Hill
Album: Black Sunday
Titolo: Insane In The Brain



Who you tryin to get crazy with ese?
Don't you know I'm loco?

[B-Real]
To da one on da flamboyant tip
I'll just toss that ham in the fryin pan
like spam, get done when I come and slam
Damn, I feel like the Son of Sam
Don't make me wreck shit, hectic
Next get the chair got me goin like General Electric
Annnd, the lights are blinkin I'm thinkin
It's all over when I go out drinkin
Ohh, makin my mind slow
That's why I don't fuck with the big four-oh
Bro, I got ta' maintain
Cause a nigga like me is goin insane

[Chorus]
Insane in da membrane.. insane in da brain!
Insane in da membrane.. insane in da brain!
Insane in da membrane.. crazy insane, got no brain!
Insane in da membrane.. insane in da brain!

[Sen Dog]
Do my shit undercover now it's time for the blubba
blabber, to watch that belly get fatter
Fat boy on a diet, don't try it
I'll jack yo' ass like a looter in a riot
My shit's fat, like a sumo, slammin dat ass
Leavin yo' face in the grass
Cause you know, I don't take a duro, lightly
Punks just jealous cause they can't outwrite me
or kick that style, wicked, wild
Happy face nigga never seen me smile
Rip dat main=frame, I'll explain
A nigga like me is goin insane

[Chorus]

{*DJ Muggs cuts and scratches*}

[B-Real]
Like Louie Armstrong, played the trumpet
I'll hit that bong and break ya off somethin soon
I got ta get my props
Cops, come and try to snatch my crops
These pigs wanna blow my house down
Head underground, to the next town
They get mad when they come to raid my pad
and I'm out in the nine-deuce Cad
Yes I'm the pirate, pilot
of this ship if I get with the ultraviolet dream
Hide from the red light beam
Now do you believe in the unseen?
Look, but don't make you eyes strain
A nigga like me is goin insane
 
 
 
ad un'amico...alla qualità della sua danza, della sua amicizia, della sua simbiosi, del suo esser fichetto ma con stile, del suo enorme guardaroba, della sua proverbiale capacità di esser uguale cambiano in mille colori e forme....e ad un ex-collega che lotta stringendo i denti per tornare a lavorare più splendido di prima....imparare ad essere....imparare a non essere........
 
August 22

dolce ritorno......

In ogni viaggio ci sono momenti differenti….che cambiano come cambiano le aspettative, si modificano con il corso degli eventi….e i nostri occhi vedono attraverso lenti sempre nuove le stesse cose, differenti ogni volta…..allora si alzano gli occhi al cielo e ci si accorge che si è sotto le stesse nuvole, lo stesso grigio-azzurro-rosa….così si respira più lentamente, e si ritorna ad un luogo più profondo, dove la nostra anima è quieta, almeno in apparenza……poi magari la stanchezza ci crea problemi: ci si ferma un attimo per dormire e ci si ritrova in panne con la batteria a terra e la macchina che non parte. Che dire bastava ricordarsi di spegnere i fari, di fare benzina, di non uscire dalla retta via, l’autostrada perché le strade panoramiche sono sole ma desolate….e soprattutto i distributori accettano solo carte di credito….francesi…..poi capita che come arrivano i problemi, si risolvano da se….magari partendo a bordo di un furgoncino  primi anni ‘80 con tanto di cavo-gancio-traino guidato da un gentile 60-70enne corsonapoletano…..oppure, si nascondano tra i peli di una barba jiddish che, gentilmente ti offre la sua carta di credito e, l’emozione e la tensione per lo scampato pericolo impediscono alle parole di uscirti di bocca, anche perché la padronanza della lingua non è così perfetta da permettere di esprimere ogni emozione… Ma l’imprevisto e la sorpresa sono il sale del viaggio. Solo il viaggiatore errante ne sa gustare le innumerevoli variabili, così da trasformare ogni eventualità in una finestra aperta dove perdere lo sguardo su….un mercato di fiori dai mille colori in una piazza dal cielo azzurro…una vipera in un fosso accanto ad una distesa di girasoli…un campo di lavanda perduto in mezzo alla campagna…..un paesino fuori dalle carte geografiche con una chiesa tra le rocce….un gatto a cui piace la macchina tanto da voler assolutamente salire….distese di saline rosa, fenicotteri rosa, casette rosa, cieli rosa….alberghi con mostre fotografiche all’interno, dalle tartarughe a strati….italiani che si lamentano per il cibo e la pasta scotta….notti di campeggio a meno 2 o sotto una pioggia torrenziale….mattine svegli alle 6 e mezza…..la casba o mercatino degli oggetti “casualmente” smarriti o ritrovati….hotel infimi scambiati per 5 stelle….Ambrogio, armaduc, il polo, la polo, il pollo e apollo produttore della famosa palla….e Roma che rimane sempre er mejo……
 
 
p.s. dolce ritorno e un po' di amaro....nel sapere che qualche amico-a ha tradito....quello che per te è resta sacro....scoprirlo poi per caso, nel peggiore dei modi....le parole non hanno nessun valore, nessun odore, nessun colore...scivolano via e spesso sono gratis come quelle cazzate che ti rifilano per comprare, convincerti della necessità dell inutile....come le scuse che qualcuno ha pronte nella fondina per ogni evenienza ed è talmente abituato a piangersi addosso da non farci neanche più caso....
 
 
 
 
Gocce Di Sole

Ho guardato sempre in faccia quello che era vero
per andare avanti e ricominciare
ricominciare da zero
da zero ricominceremo insieme
in un'ora fredda come il vento che porta la neve
quando ti sembra di non vedere la fine
e ti chiedi come fai a non perdere la testa
quando ti sembra di non conoscere più il posto dove stai
e ti chiedi come fai a non affondare
in un'ora come questa ora vieni vicino

vieni vicino per oggi siamo una guida
queste non sono favole penso resti un'amica
un valore vero fatti non parole non proclami
non potete fermarli: sono fatti reali
è una di noi perché è una di noi
è una legge di natura che dirti? che vuoi?
ora muovo un passo è il nostro coraggio
non torno a mani vuote al mio villaggio
la nostra vita contro quella di chissà
solidarietà contro tabù e falsità
e anche quante stecche ora sento lì fuori
avidi sorrisi per realtà d'avari
a noi invece piace pensare al tutto
anche senza macchinone poi non è così brutto
forse io non sono tu non sei ma so che sei una
una di noi

uno di noi perché è uno di noi
non è una favola è uno di noi
una di noi perché è una di noi
forse è una favola una di noi
uno di noi una di noi

il tempo passa e guarda cosa ci lascia pensaci
non sono solo immagini
quanti di noi respinti hanno già perso i loro istinti
nel mezzo invisibili
spalle al muro e davanti il presente
spacciato come l'unico futuro
ma vedi io so che quello che abbiamo
è solo quello che noi ci siamo presi
e tu sei così speciale che vederti lasciarti andare
è un delitto tale
un'altra notte diventa mattina
per istinto ti cerco
non vorrò niente in cambio
se non vederti splendere come una goccia di sole

c'è chi si perde perché non c'ha mai creduto
e non ci crede
come scusa dice quando avrai trent'anni è normale
continuo ad invecchiare e sono veramente certo
sono Castro X e ancora mi diverto
la musica è importante è un colore della vita
colonna sonora del battito di strada
che il vento e la sabbia non annebbino la mira
l'essere uniti è un'arma calibrata

odio e amore
negli anni hanno invaso il mio cuore
sarà forse per questo che disprezzo chi lo invade di paure
chi ha il cuore pieno di scorpioni interessi pregiudizi così bassi
che sono vergogne antiche come le montagne
sarà che confondo il mezzo con il fine per andare avanti
ma non ho mai ceduto senza battermi
anche se nel tempo ho dato ho avuto
e ho imparato a convincermi
che questo non è il mondo dei pari
ma il regno dei dispari
resisti
giorno dopo giorno
in fondo nel viaggio non c'è molto da scegliere
o ti batti o ti fai battere
forse io non sono tu non sei ma so che sei uno
uno di noi

uno di noi perché è uno di noi
non è una favola è uno di noi
una di noi perché è una di noi
forse è una favola una di noi
uno di noi una di noi

come i graffiti lasciati su un cuore in piena
da una goccia di sole così bella come la primavera
una meteora che vola oltre l'orizzonte senza paura
senza paura di essere libera.

.

 

 

 


July 24

come trovare un temporale d'estate....

 

Faith No More - Evidence

If you want to open the hole

Just put your head down and go
Step beside the piece of the circumstance
Got to wash away the taste of evidence

Wash it away (evidence)

I didn't feel a thing
It didn't mean a thing
Look in the eye and testify:
I didn't feel a thing

Anything you say, we know you're guilty
Hands above your head, you won't even feel me

You won't feel me (evidence)

 

 

questo va ad un angiletto, ad una giornata storta, e alla curva del tempo....
July 13

pioggia-nuvole-note-blu-temporale-luna-goccie-spazio

chopin sonata n°3 in B minore....in macchina come preludio nell'attesa del concerto o del temporale.....
 
spazio-spazio-temporale-nuvola-luna-pioggia-nuvola-nuvola-blu-spazio-nota-blu-blu-blu-nuvola-nota-nota-pioggia-temporale-blu-..............
 
non so quanto questa cantilena sia andata avanti nella mia testa mentre mAssimo, rapito dalle note del pianoforte ondeggiava nel vuoto tamburellando le mani sulle ginocchia...
 
seduti al fresco di una sera in una villa diroccata, meglio decadente, collezionavo variazioni e combinazioni in un sogno: un mare acido!!
 
spazio-temporale-nuvola-nota-nota-nota-blu-pioggia-goccia.
 
mancava l'unica nota definitiva il silenzio.
 
il mare acido continuava a chiamarmi in un'unica soluzione di goccia-luna-spazio-pioggia-nota-luna-blu-blu-temporale-pioggia......
 
il primo aggettivo legato alla musica di einaudi che ho sentito è stato: "volgare", ma essendo stato il primo è anche il più lontano....come quelle acque che solcavano i torrenti mentre ora, si mischiano nel mare, salate di emozione, racchiuse in profondità blu e silenziose o, rosse di corallo o, cristalline come le note....il loro sviluppo armonico, la continua ricerca della costruzione di un cristallo eterno, mobile ed immobile nello stesso momento, il motore immobile del mio universo sommerso: pioggia-luna-note-note-nuvola-goccia-spazio-blu-spazio-temporale-nuvola.....
 
il primo aggettivo è una truffa....spesso, preferisco il secondo...
  
nuvola-luna-nota-spazio-nuvola-goccia-pioggia-temporale-nota-........
 
non c'è respiro perchè si tratta di solo incanto, solo parole inutili e silenzi pieni di rumori, umori, odori di una sera sotto un cielo blu, un temporale, la luna e la sua idea.....
 
divenir-essere- divenir-altro-divenir-niente-divenir-tutto
 
quello che non si può concepire, non si può immaginare, non si può fermare.....
 
come fa a diventar nero il verde degli alberi la sera? come fa a diventar fresco? come fa a diventar vento? come fa a diventar figure, chimere, fenici, serprenti, angeli.....e pioggia.....
 
vorrei provare a parlare in modo diverso:
 
goccia-notte-blu-luna-spazio-temporale-pioggia-pioggia-note-note-nuvola-nuvola-notte-blu-luna....
 
stonano e tuonanano, si scatenano i rumori, non c'è stop...e ti accorgi che parte anche il tuo piede al tempo delle note....che segui una partitura in testa, che insegui sonni vicni e sogni lontani, che è giusto, di più, bello...ed il sonno svanisce e si confonde tra trapezi lontani e tronchi di cono, di piramidi, scenografia di una nota che sembra non cessare....
e chissà che da qualche parte, qualcuno, non abbia pronta una chiave....una porta sul futuro.....
 
"I need some sleep...."
 
ma non saprei dire quale....non seprei scegliere, non saprei volere, non saprei volare, non saprei violare, non saprei nulla se non che alcuni momenti rimangono sospesi, magici, incantati...
 
"just a phase...."
 
il piede va su e giu...la macchina è parcheggiata in modo da prendere solo la pioggia che serve al nostro corpo per rinfrescarsi, le zanzare latitano, mAssimo continua nel movimento armonico accompagnado mentalmante ogni nota.....è un po' come giocare a palla canestro:
flussh----flussh----flussh......centri la retina, niente tabellone, sono, "solo", parabole perfette che si chiudono in movimenti armonici.......
 
notte-temporale-note-luna-pioggia-goccia-nuvola-nuvola
flussh----flussh----flussh......
 
alla fine i temporali passono, le note riprendono, le melodie cambiano, le serate finiscono, i vestiti si asciugano, i lampi illuminano il cammino, e gli spazi che intercorrono tra i pieni e i vuoti bruciano nelle fiammelle delle candele....
 
tranquillità assoluta è, il sonno che se n'è andato ma, bastardo tornerà.......il piede ormai è fermo, le mani non toccano da tempo gli ottantotto tasti che definiscono la perfezione del confine tra il bianco e il nero....talmente perfetto da non esserci...almeno per qualcuno.....
 
il tutto, con il profumo di una notte che finisce,....mentre godo della mia dislessia....e dei pensieri che si affollano, senza disciplina, nella testa...umida...
 
 
 
 Fluxus - Nessuno si accorge di niente
 
Senza scrupoli, senza opinioni
Né ragioni da difendere
Soltanto azioni volte a perdere nel senso le proprie situazioni
In cui bisogna nuotare o stare a galla
Ma se lasciarsi trasportare può essere normale
Non mi voglio cambiare
Non mi voglio levare di dosso
Questo marcio che circonda la vita che affonda
Mentre nessuno si accorge di niente
Perché nessuno ha più niente
E l’importante è rimanere vivi e circondati da validi motivi
Che chiamiamo esigenze
Come una enorme tribù di primitivi intolleranti
Difendiamo il nostro branco coi denti e stiamo attenti
A non farci calpestare dagli insetti del sistema
Che non vogliono più fare la parte degli oppressi
Nei circuiti manomessi della grande produzione
Mentre ovunque ed in ogni direzione si muovono
I fiumi di persone che abbiamo affamato
Ma tutto è distante
Distante e differente
Mentre nessuno si accorge di niente
Mentre nessuno si accorge di niente
Mentre nessuno si accorge di niente
Mentre nessuno si accorge di niente
Perchè nessuno si accorge di niente
Mille informazioni e notizie sbagliate
Immagini violente che non servono a niente
File di caschi dietro a barricate spente
Sequenze di numeri e mercanti drogati
Sostanze mescolate a micidiali derivati
Pillole di sogni inscatolati e controllati
Mentre nessuno si accorge di niente
Mentre nessuno si accorge di niente
Mentre nessuno si accorge di niente
Mentre nessuno si accorge di niente
Il pensiero si trasforma
Lentamente in un uccello
Che sorvola il tuo cervello
La tua mente resta sola
Noi non siamo tutti uguali
Siamo diversi ma siamo sempre persi a cercare noi stessi
Ma noi non ci siamo
A malapena esistiamo
Ci interpretiamo ci guardiamo e moduliamo ogni riflesso
Che non è sempre lo stesso
Attento
Che non è sempre lo stesso
 
la bellezza salva!!!
 
dedicata a chi è campione,
a chi lo è stato,
a chi nn lo sarà mai,
ed ai temporali opportuni anche durante i concerti estivi.....
July 08

live 4 paderno mosquitos!!

pensierino matutino:"ok....ci siamo, oggi si esce presto sicuro, certo!!!! questa sera c'è il concerto di vinicio per cui, passo a fare la spesa, rassetto casa, stiro una o due camice, mi ascolto la musica che mi sono scaricato in settimana, con calma....va bè...poi....sciallo!!!
vorrà dire che arriverò al lavoro un pò prima così alle tre sparisco nel nulla come un supereroe...."
 
mai vendere la pelle dell'orso prima di averla presa, mai organizzarsi una giornata "leggera" senza aver prima caricato il file del pessimismo (pensa al peggio tutto ciò che accade e, si discosta da quello, è prezioso....).....
 
mattinata di elegante slalom: schivato le problematiche di un progetto(di provenienza inquietante....), la cui unica garanzia è quella di non esser per nulla controllabile perciò alla mercè degli eventi e della casualità....
 
nemmeno il tempo di asciugarsi la fronte e razionalizzare un po' eeeeeeeeeee
tadaaaaaaa la telefonatina del mezzogiorno del venerdì......"cosa!!?? dei campioni da spedire in francia per lunedì sera....EHHEHHHH!!!"
cosa??!!
nulla....cristina torna bella mesciata di biondo dalla telefonatina, mi guarda, sorride, a che ora vorresti finire questa sera???.......mal comune mezzo gaudio SICURO!!!
per fortuna ce la ridiamo....
dopo sfighe multiple(errori, cazzate, mesci mesci, ruga ruga.....) e casini da ansia da performance(quando smoto le cose le rimono senza accendere il cervello....).....
 si sfornano freschi freschi les nouveaux trial pour la france....e, speriamo siano una consolazione del loro incolmabile dolore.... del lunedì (tiè-tiè!!)
 
si sfornano sì, ma è quasi sera, il laboratorio è un deserto bianchiccio, la scrivania una piramide di cartacce e, il computer mi chiede dodici volte se sono sicuro, sicuro, sicuro......di volerlo spento....tanto che alla fine lo vorrei.....arrosto con patate gratin!!! 
 
ivece, torno veso casa, mi fermo da un'amico che, non c'è...ma, in compenso, becco il vicino 70enneingamba(o, x gamba nn ho ancora capito.....) che atletico ,carica sacchi d'erba da dodici tonnellate sulla sua punto bianca....lo guaro, lo saluto...mi fa pena....m'avvicino, "vuole una mano?" .....
le mie solite idee del ciufolo....l'arzillo vecchietto ha tagliato il prato e vuole caricare la macchina per portare l'erba alla discarica...
ora, usando la mia logica.....mi pongo un paio di domande:
-ha piovuto, perchè tagliare il prato con la macchina elettrica(ancora distesa con il filo attaccato sul prato umidiccio) rischiando la vità.....?
-l'erba bagniata pesa millemila tonnellate in più di quella asciutta, raccoglierla una volta rinsecchita no?
-non so che cavolo di ore siano ma, la discarica, il venerdì chiude alle 5 sicuro!!!
un picosecondo mi separa dall'unica riposta valida: non fare domande inutili, carica la punto, saluta e, fiondati verso il tuo concerto!!!!
al sacco numero 3, faticosamente preso sulle spalle, la plastica cede e mi riduce a un cumulo di erba bagniata, terra, sassi e siepe spinosa....
buono!!!, lancio l'ultimo sacco nella punto ormai carica ma, soprattutto discarica.....guardo con l'occhio del cane bastonato il vecchio.....a raccogliere l'avanzo ci pensa lui....
perfortuna!!!!
rientrentro a casa, in garage lancio le vesti-avanzi di prato in un angolo.....nudo mi fiondo in doccia....raccatto un panino, mi vesto veloce, un attimo e sono al concerto....
 
vinicio è un grande, entra vestito da mammutones sardo....teatralità nei gesti...salto, rido, ballo....gli amici sono allegri.....io e cristina ci guardiamo di sguincio, pensiamo alla nostra giornatina.....e balliamo più forte...che sarà mai...
non si può morir di gioia e felicità....
 
una menzione speciale al bolero dedicato con ardore dal bel vinicio alle zanzare di paderno...che si, quest'anno....ci sono un sacco mancate(tiè!!!).....
 
un'altra doccia e, sarò nel lettuccio....
anche le giornate storte, a volte, si raddrizzano....
 
buone cose.......
 
Vinicio Capossela - L'uomo Vivo (Inno Al Gioia)

Ha lasciato il calvario e il sudario
Ha lasciato la croce e la pena
Si è levato il sonno di dosso e adesso per sempre per sempre è con noi

Se il Padre eterno l’aveva abbandonato
Ora i paesani se l’hanno accompagnato
Che grande festa poterselo abbracciare
Che grande festa portarselo a mangiare

Ha raggi sulla schiena irradia gio-gio-ia
Le dita tese indicano gio-gio-ia
Esplodono le mani per la gio-gio-ia
Si butta in braccio a tutti per la gio-gio-ia

E’ pazzo di gioia, è un uomo vivo
Si butta di lato, non sa dove andare
E’ pazzo di gioia e è un uomo vivo
Di spalla in spalla di botta in botta le sbandate gli fanno la rotta

Alziamolo di peso gioventù, facciamolo saltar
Fino a che arrivi in cima, fino al ciel, fino a che veda il mar
Fino a che vita, che bellezza è la vita mai dovrebbe finir

Barcolla, traballa sul dorso della folla
Si butta, si leva, al cielo si solleva
Con le tre dita la via pare indicare
Nemmeno lui nemmeno lui sa dove andare
Barcolla, traballa al cielo si solleva
Con le tre dita tre vie pare indicare

Perché è pazzo di gioia, e è l’uomo vivo
Si butta di lato, non sa dove andare
Di corsa a spasso va senza ritegno mai più su il (?) legno
Non crede ai suoi occhi, non crede alle orecchie
Nemmeno il tempo di resuscitare, subito l’hanno portato a mangiare

Ha raggi sulla schiena irradia gio-gio-ia
Si accalcano di sotto per la gio-gio-ia
Esplodono le mani per la gio-gio-ia
Lo coprono i garofani di gio-gio-ia
Gioia gioia gioia viva per lui
Gioia gioia gioia viva per lui
Gioia gioia gioia viva per lui
Di la, no, di qua, di la, di qua , no gioia gioia gioia

E’ pazzo di gioia, e è un uomo vivo
Esplode la notte in un battimano
Per il Cristo di legno del Cristo col nero è tornato cristiano

Barcolla, traballa, sul dorso della folla

Fino a che arrivi in cima, fino al ciel, fino a che veda il mar
Fino a che vita, che bellezza è la vita mai dovrebbe finir
Gioia gioia gioia gioia gioia gioia
 
 
 
July 02

testardo

mi alzo la mattina e ciondolo tra il bagno ed il frigo.....la voce di mcA mi richiama all'ordine e cerca, squotendole di svegliare le mie sinapsi che si divertono nel mio cervello a giocare ad "asteroid". dovrei fare il punto della situazione, razionalizzare e guardare avanti, in dietro, di lato....e mai posibile avere un minuto di silenzio.....il gatto è affamato, e vuole il cibo...riusciranno i nostri eroi a cibarsi in maniera equilibrata e sana!!!??? beh, la risposta è semplice: No. Nel frigo c'è gelato e un po' d'insalata di riso....gatto, cosa preferisci?....non sembra molto convinto ma il gelato lo lecca!! ecco, lo sapevo, quand'è che mi finisce il suo cibo, la domenica....vabbè domani spesona totale!!
sono decisamente triste, lo sono un po' sempre ma, da ieri, lo sono un po' di più.....sarà quella scintilla che ho capito di avere irrimediabilmente perso, sarà che mi manca il silenzio con accanto qualcuno che lo capisca, sarà che ho perso un'altra occasione buona e, banalmente non me ne importa niente....sarà che forse, ho finalmente capito, quanto siano ingombranti i fantasmi, loro no!! non si accontentano del gelato o dell'insalata di riso...loro esigono prezzi troppo alti, io non ho abbastanza, ho solo qualche moneta messa via un pò così, per caso....e continuo a testa bassa ad andare avanti, così come mi hanno insegnato....perchè è troppo difficile cercare di essere ciò che non si è....troppa fatica....
ho sbagliato, un'altra volta, il peggio è, che sbaglierò di nuovo....e me ne accorgerò solamente dopo....un attimo infinito, ore di silenzio.....cecando qualcosa di indefinito al piano di sopra....
odio gli inquilini indesiderati....
amo iniziare la giornata col gatto che mangia con me....
vediamo dove mi porta il pomeriggio.....al massimo potrò rifarmi pigiando qualche tasto o disturbando qualche amico....
 
 
 
Testardo-Daniele Silvestri
 
 
Io so' testardo
c'ho la capoccia dura
e per natura non abbasso mai lo sguardo
è un'esigenza
perché c'ho 'na pazienza da leopardo

e so' testardo
e non mi ferma gnente
vado sempre avanti fino al mio traguardo
indifferente
e non m'importa gnente se ritardo

io so' de legno
e sembro muto e sordo
ma le tue parole, sta' tranquillo
che me le ricordo
e qualche volta me le segno

io so' de coccio
quello che dico faccio
io so' uno che, comunque vada
le promesse le mantiene
che poi nemmeno me conviene
molto

perché so' un muro
e pure se t'ascolto fondamentalmente
so' sicuro
che la tua vita è appesa a un filo
e io c'ho le forbici

però
se ancora un po' mi piaci
la colpa e dei tuoi baci
che m'hanno preso l'anima
de li mortacci tua

Io so' De Chirico
dico in senso simbolico
c'ho un controllo diabolico
quasi artistico
del mio stato psicofisico
e se hai capito, mo' traducilo

e so' tenace
perché alla gente piace
ma è evidente che con un coltello
mi puoi fa' cambia' opinione
aho, so' testardo
ma mica so' cojone

io so' de marmo
ma tu m'hai sbriciolato
perché so' testardo fino al punto
che so' sempre innamorato
pure se tu m'hai già scordato
- (e infatti l'hanno vista...)
- m'hanno informato!

però
se ancora un po' mi piaci
la colpa è dei tuoi baci
che m'hanno preso l'anima
de li mortacci tua.

June 24

dialogo nel buio

mi sono chiesto spesso se, ricordare, voglia dire andare indietro con la memoria per cercare di rivivere momenti passati oppure cercare di tornare con la mente, a momenti speciali, per riuscire a cogliere ciò che sfuggiva tra le pieghe delle sensazioni.
ieri ho avuto una grossa fortuna. tramite una cara amica ho avuto la possibilità di partecipare ad un esperienza chiamata "dialogo nel buio".
si tratta di un percorso della durata di un'ora e trenta circa in un mondo meravigliosamente intrigante: il mondo della cecità.
infatti il percorso, organizzato dall'istituto dei non vedenti di milano, non è nient'altro che il mondo visto dalla prospettiva dei ciechi.
 
tutto inizia nella penombra dove una gentile "maschera" ci spiega alcune regole fondamentali e ci fornisce del bastone bianco che ci guiderà nell'esperienza....anche se io, sostengo di ritenere più opportuna la spada laser di guerre stellari.....niente, hanno solo bastoni.
comunque ci si ritrova in un corridoio con le luci soffuse....seguendo a tastoni il muro alla nostra destra,i batti cardiaci salgono con l'icombere del buio completo ma, ecco!! incontriamo la nostra guida: Giuseppe!!!
gli altri componenti del mio gruppo sono Davide, Paola e Luca....
dopo le dovute presentazioni giuseppe ci introduce a scoprire il primo ambiente: il giardino.
ci invita ad usare il tatto per scoprire le specie di piante che circondano....a sentire con la suola delle scarpe il terreno, ascoltare il rumore delle fontane, degli uccelli....
piano piano il battito cardiaco scende.....mentre seduti su di una panchina cerchiamo di scoprire qual'è la pianta che c'è accanto a noi....m'invade una strana e piacevole sensazione e, mi accorgo di avere comunque gli occhi chiusi, come se aprendoli avvessi paura di ritrovarmi alla luce.....
giuseppe è molto simpatico. parla con voce tranquilla e ci invita ad esplorare le cose che abbiamo intorno. spesso ci prende in giro per la nostra goffaggine, lui quell'ambiente lo conosce bene e si muove con disinvoltura mentre noi, goffamente, danziamo tra la paura che ci blocca e la voglia di cogliere qualche piccolo segreto....
ci tocca di attraversare un ponte traballante. la sensazione di non controllo d'acchito mi paralizza ma giuseppe continua ad essere davanti a me....piano piano, esco dall'impasse e, a mia volta chiamo gli altri.....
bene, è l'ora di visitare un'altro ambiente....giuseppe ci conduce verso il mare....
non fosse per la logica che, dal mio cervello, mi confema di trovarmi al centro di milano....sembrerebbe proprio di essere arrivati al mare...l'odore, i gabbiani...
anche in questo ambiente giuseppe ci mette di fronte a degli oggetti di uso "marino"...e ci chiede di identificarli....noi, da esperti marinai della brianza, dapprima arranchiamo ma poi, anche per fantasia l'imbrocchiamo.....ok si prosegue, attraversiamo un molo, un altro ponte traballante e, ci ritroviamo in barca dove ci aspetta Claudia, un altra guida un po' caronte un po' virglio che ci legge una parte dell'odissea "le sirene", mentre l'ondeggiare della barca e la frescura ci avvolge....e la nostra mente esce in pensieri tipo nuvoletta da fumetto!!!
vibrazioni bellissime....qualcosa di sacro
giuseppe però ci chiama, è ora di cambiare ambiente!!!
questo nuovo ambiente è il tinello familiare: la cucina, il salotto....
arranco nel buio cercando qualcosa da tastare....un tavolo, un giornale in brail, una credenza...sembra una notte d' estate....quando ti alzi sudato e, cerchi il bagno, inevitabilmente, prima di arrivarci, devi sbattere almeno contro tre spigoli....procurando altrettanti lividi!!
la mia attenzione è attirata da degli animaletti di plastica(una delle mie passioni!!) che troviamo in una scatola....subito riconosco il coccodrillo(che bello!!!), poi un felino, una scimmia, un cavallo....poi, giuseppe attira la nostra attenzione su di un pannello di plastica ruvida appeso al muro...dopo 5 minuti di palpeggiamenti nn capisco cosa potrebbe essere...
però, girandomi di schiena, scopro che si trova all'altezza giusta per procurarmi dei grattini!!! è un grattinatoio!!!
giuseppe se la ride di grosso....poi, dopo i rozzi tentativi di noi maschi schiavi del grattino, paola getta luce sulla questione: è una cartina tridimensionale dell'italia!!!
benissimo, abbiamo passato anche il penultimo livello....tocca solo attraversare la città per arrivare al bar e rifocillarsi.... 
facile da dirsi ma difficile da farsi.....per fortuna c'è giuseppe...proviamo ad attraversare la strada seguendo le indicazioni sonore di un semaforo in mezzo a mille rumori....tutte le sensazioni appaiono amplifcate!! finalmente attraversiamo e, sul marciapiede continuiamo la nostra esplorazione sensoriale. passiamo sempre con più agilità, da una bancarella di frutta e verdura ad una cassetta per le lettere, un citofono, una panda, una moto....Suzuki
accidenti!! lavori in corso, gradini a tradimento, panettoni... è proprio nua giungla!!!
per fortuna, sempre giuseppe, ci conduce in porto al sicuro...e, in men che non si dica ci ritroviamo al bar...a sorseggiare le nostre bevande e a trangugiare salatini....
non male...riesco addirittura a farmi passare una chitarra e, nonostante sia abituato alla mano opposta...a strimpellare qualche nota...si canta, si beve, si mangia, giuseppe ormai è diventato una parte di noi....quando, al sopraggiungere dei nuovi gruppi, ci tocca di andare, per ritornare al nostro mondo di luci.....ci dispiace...
tornando all'inizio....cioè alla domanda sulle motivazioni della memoria...e, sull'azione dei sensi...credo che, si torni indietro per capire qualcosa che ci sfugge...ma forse quando capirò qualcosa sarà tardi...o forse, sarebbe meglio tentare di non capire....
ma, ora, voglio lasciarmi andare, e mantenere un ricordo limpido di una bella esperienza, avrò sempre tempo per cercare di capirla....
grazie giuseppe!!! grande!!!
grazie cri!!
grazie luca, paola e davde!!!!
 
 
 
 
 
 
 
 
June 20

ritmo cardiaco


quattro pareti e una finestra.
quattro pareti e un pò di cielo.
quattro pareti e il traffico la mattina.
quattro pareti e nell'aria si respira il sole.
quattro. bum-cia bum-cia....la notte sciende e si raccoglie sulla punta della lingua o della matita che stai usando. il ritmo cardiaco in gola accompagna la musica che si espande ed esce dalla finestra per perdersi nell'aria.
quattro, come i tiri della sigaretta che lasci spegnere lentamente nel portacenere. la strada è buia ma si è solo bruciato il lampione, oppure, saranno stati quei sassi che gli hai tirato per spegnere una sera già spenta o spegnere il cervello. adesso. ora. insomma ammettilo, saranno tutti quei pastelli a cera che fregavi alle elementari. li rubavi e li nascondevi come il primo pacchetto di marlboro. certo, poi, come le marlboro li consumavi ossessivamente per togliere ogni parvenza di bianco ai tuoi disegni. mistico e plastico come l'esplosivo. bello cerato... c'eri, ci sei e ci sei stato.il bianco però ti circonda e non l'hai ancora colorato tutto. per fortuna, così ti rimane un obbiettivo intanto che aspetti di cavalcare la tua onda che si è persa in lontananza ma sai, che si tirerà dieto una sorella. lasciala scorrere, bum-cia bum-cia, il quattro quarti non tradisce.
quattro numero perfetto.
quattro grammi o poco più, il peso di una sigaretta. ma i numeri sono alfieri sterili se non portano in dote significati reconditi. che dire allora del sette. questa non è una lettera è un numero, un simbolo, una nota, una cosa che puoi non ascoltare ma non puoi cancellare. tutto è così evidente da dover trascendere per concepirlo. quando e, quanto a te, domani, rivolterai i calzini, indosserai la camicia, stringerai il nodo alla cravatta...sarai fiero, avrai vinto un'altra battaglia, un'altra mattina, un altro pò di traffico, e una serata con gli amici a giocare a risiko aspettando l'alba per comprare i cornetti caldi....
 
 
Eels-Flyswatter

Little field mice
Living under the house
Never eating much
Tough life for a mouse
And if you think you're gonna be spared you're wrong

Field mice, head lice
Spiders in the kitchen
Don't think twice about
Whatever keeps you itchin
Ice water, flyswatter
Gonna get you through
The day

Heat is rolling in like
Hell's red rug
Stinking like the breath of beelzebub
And if you think you won't walk on coals you will

Field mice, head lice
Spiders in the kitchen
Don't think twice about
Whatever keeps you itchin
Ice water, flyswatter
Gonna get you through
The day
 
 
June 14

in salita...

come un fiume che rompe gli argini m'investono sensazioni, emozioni, stimoli e vibrazioni....pedalo arrancando in salita verso un traguardo che non vedo o, sono timoroso di aver sorpassato. Mi alzo sui pedali per arrivare al prossimo tornante, il sole in fronte, il cielo azzurro e il sudore che, con il vento fresco non da neanche una cattiva sensazione. Il ritmo è tutto in salita, basterebbe saltare una sola battuta per pagare pegno alla stanchezza, così in testa passa una musica in quattro quarti e via, pedalare!! Lo so che il traguardo è una bufala e non ci sono premi ma, sarebbe un peccato buttare questa bella salita, questo bosco verde, il cielo azzurro ed il sole....no, certe cose sarebbe un delitto sprecarle! "é la solitudine che contraddistingue, ogni buon giocatore..." Così il pedalare diventa un volo a planare sui propri pensieri, sulle proprie vicissitudini e, il fumo del camion diesel che ti ha appena superato è solo una spiacevole eventualità. La mia casa è qui!! La mia casa è tra i miei pensieri in quattro quarti. La mia casa è la maglietta sudata. La mia casa è la borraccia ormai vuota. La mia casa è dietro quel tornante. La mia casa è il sorriso del vecchietto che mi sorpassa con la sua panda verde. Lo so, sono lontani quei momenti, dove la mia casa era un castello sfarzoso, dai giardini colmi di gioia ed amore. Ma, per ora va bene qualsiasi luogo che incontri la mia anima. Poco importa che siano solo momenti. L'eternità esiste solo nell'attimo che serve per pronunciare una promessa che si sà, non si sarà in grado di mantenere. Alzati sui pedali e lasciati cullare dalla voce di Armstrong (quello della tromba!!) che passa come carta vetrata sul cuore e sulle orecchie. Una passatina qui, una rifinitura lì, ed è tutto più rotondo, più piacevole, più passabile....adorabile. Adesso, la fatica bussa alla porta, il sangue riempie le tempie e, con il suo pulsare accompagna la musica, un altro tornante, un altro ancora senza appoggiar per terra i piedi.... Come quando fuori piove. Pensieri rapidi, semplici lampi nella fatica. Pensieri come nuvole dalle forme multiformi e cangianti o, come colori sfumati. Il cielo. Il cielo che passa da azzurro a rosso, mentre giochi con il cambio la carta di un rapporto più piccolo che dia respiro, se non ai polmoni, ai polpacci che restano contratti di stupore nell'osservare le nuvole cambiar forma e colore. Più su...non è proprio ora il caso di abbandonare le armi, ora che il vento è il velluto che ti accarezza il viso....mentre riempi le narici dell'odore dei larici e dei pini, ancora una curva, un tornante solo. Ancora uno, poi ce ne sarà un altro....un altro ancora....prima o poi arriverà la discesa, il lago....la sera...e rimarrà solo stanchezza e felicità.....
 
queste poce righe sono per qualcuno che è volato in cielo ma, probabilmente pedala....anche un pò per me....
 
'notte!!
 
Amsterdam - Diaframma
 

Scender le scale sfiorando il muro
non dare importanza
a chi passa vicino.
Cercando qualcosa di indefinito
la notte svanisce al piano di sopra.

Nelle mia mente
ogni cosa sopravvive in silenzio
sento l'attrito
di grida esiliate dal mondo.

Come frammenti pulsanti di vita
voci alterate si sono dissolte.
Dove i miei occhi le hanno chiamate,
dove i miei occhi le hanno chiamate,
dove il giorno ferito impazziva di luce,
dove il giorno ferito impazziva di luce...