bAlu 的个人资料-Il crepuscolo degli Ido...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
-Il crepuscolo degli Idoli-Music is my radar...and play 4 my right... 2月2日 mad........ Le quattro del mattino, tutto sembra in silenzio, solo
quell’uccellaccio notturno non identificato gracchia sull’albero di
fronte a casa mia, per anni ho cercato di capire che genere di pennuto
fosse, lancia delle urla strazianti, ogni notte finchè non albeggia. Non faccio mai spuntini notturni, in verità se potessi eviterei persino di mangiare, solo ho voglia di fumare e appena sveglio non mi dà gusto se prima non ingurgito una qualsiasi cosa; mi faccio coraggio e mi alzo dal letto senza accendere la luce, mia madre dorme e sembra crocifissa sul materasso in soggiorno, la tele ancora è accesa, c’è una retrospettiva su Alberto Camerini che canta di maccheroni elettronici o elettrici non comprendo bene, non ha molta importanza comunque, niente ha molta importanza a dire il vero. Entro in cucina e faccio per aprire il frigo con le idee poco chiare su cosa mangiare, penso che prenderò un pezzo di cioccolato o una fetta di salame, mi sento la testa liquida, come se ci fosse una palude o delle sabbie mobili nella scatola cranica, tutto affonda, tutto ciò che penso sprofonda per lasciare spazio ad un’altro pensiero e così si sussuegono mentre sono immobile davanti al frigorifero con la mano appoggiata alla maniglia, ora Camerini canta Tanz Bambolina, non afferro le parole del testo ma pare simile a un certo tipo di new wave francese che ho sempre odiato, probabile che mi sbagli, mi sporgo per vedere ed è vestito come una specie di Arlecchino con dei figuranti in secondo piano che mimano le posture di un robot, le solite mosse, un tipo finge di portarsi una sigaretta alla bocca e mi domando perchè mai un robot dovrebbe fumare, ad ogni modo mi ricorda il motivo per il quale da dieci minuti sono immobile davanti al frigo, lo apro prima che mi dimentichi un’altra volta il desiderio che mi ha spinto ad alzarmi dal mio letto. La luce all’interno mi pare più fioca, ed è la prima cosa che noto, poi qualcosa mi spinge a guardare verso il reparto verdure, cosa che faccio di rado, proprio davanti al vasetto dei funghi sott’olio c’è la testa di mio padre, solo la testa con gli occhi chiusi, quando si è accorto che l’ho visto li spalanca di colpo, io comincio a tremare al ritmo di Computer Capriccio, mi manca il respiro cerco di richiudere lo sportello ma mio padre è lesto a ficcare il naso in modo che non lo possa chiudere e poi con un colpo di mento lo rispalanca del tutto, ed è lì che mi fissa con uno sguardo severo. - Non ho fatto tutta questa strada perchè tu mi tenga chiuso qui dentro ora che mi hai visto, devo parlarti è per questo che mi hanno concesso di apparirti in mezzo a sedani carote e conserve di funghi - - Vado a svegliare mamma – dico io con la voce che mi trema da matti – sarà contenta di rivedere anche solo la tua testa, parlate un po’ e io me ne torno a dormire - - Tua madre non mi vedrebbe, vedrebbe te che parli con un barattolo di tonno e penserebbe che ti droghi ancora, non sono qui per parlare con lei, è per te che sono apparso ed ora mi ascolti, vai a spegnere la televisione o abbassa il volume che non l’ho mai potuto sopportare quell’idiota, e non provare a tornare in camera altrimenti ti compaio sotto le coperte - Vado ad abbassare il volume mentre un Camerini agghindato da capo indiano sta attaccando Ska-tenati, mia madre è sempre crocifissa ignara di tutto, l’uccellaccio canta a intervalli regolari, mi do un pugno sulla punta del mento e sono indubbiamente sveglio. Torno in cucina. Mio padre sta sgranocchiando un gambo di sedano – Reggilo – mi dice – senza mani faccio fatica - Reggo sto sedano finchè non lo ha masticato fino in fondo, quando ha finito di pulirsi i denti con la lingua attacca a parlare. - Io so che tu non credi che ci sia qualcosa dopo la morte, pensi che io non abbia seguito il percorso della tua vita, ti sbagli, sono qui apposta per dirti quello che penso di te e di ciò che ho visto, poi toccherà a tuo fratello, ma da lui ho intenzione di palesarmi solo sotto forma di gambe per poterlo prendere a calci nel culo - Sembra davvero incazzato e io non ho ricordi di lui arrabbiato, questa cosa rende tutta la faccenda ancora più spaventosa di quanto già non lo sia di per sè. - Papà mi sei mancato tanto, te ne sei andato così presto, non hai idea di quanto io abbia sofferto la tua mancanza - - Hai sofferto la mia assenza, ed è per questo che sei un totale fallito, non puoi comprendere lo strazio che è stato osservare la tua vita giorno dopo giorno per tutti questi anni, vedere che non combini nulla di buono, anzi che non combini niente di niente, guardare tua madre che patisce per questo suo figlio senza arte ne parte, senza un lavoro, senza una prospettiva di futuro, i tuoi amici di infanzia hanno tutti costruito qualche cosa, tu sei fermo al palo, gli anni passano e io credo che tu ci marcirai attaccato a quel palo - - Io credo che..- - Taci, venticinque anni senza padre e ora che ti parla lo interrompi? Non sei stato nemmeno capace di prendere un titolo di studio, non mi raccontare cose che so già, che non ti piaceva la matematica, che odiavi i compagni di classe, tutte balle, a te importava solo di sfondarti di canne dalla mattina alla sera, a cosa ti ha portato tutto questo, ti ha portato ad essere quello che sei: una nullità. Perchè non hai una relazione seria, te lo sei mai chiesto? Rispondi. - - Non lo so, io credo che sia per il mio aspetto, non sono un Adone e viviamo in un’epoca che vive di immagine - - Ti sbagli non è per quello, o almeno non solo per il tuo aspetto ributtante, su quello ci si potrebbe anche passare sopra, ma tu sai che vede una donna quando ti guarda, te lo sei mai chiesto, te lo dico io: vede un futuro di feste Natalizie passate a mangiare crocchette di patate in un tugurio maleodorante, vede vacanze estive passate sulle sponde dell’idroscalo mentre le sue amiche sono in posti esotici, vede una vita di rinunce, nessuna ti chiede la luna figlio mio, ma tu non sei in grado nemmeno di mostrare un mappamondo. - Pà questa metafora fa cagare - - Idiota io facevo l’impiegato non il poeta e nemmeno perdevo il mio tempo a scribacchiare scemenze, sei sbiadito e sei invisibile, io non posso fare altro per te se non metterti di fronte alla realtà dei fatti, forse avresti avuto bisogno di tante paternali come questa, quello che ti è mancato è stato un confronto con una figura forte, forse mi avresti anche odiato, ma ora saresti un uomo - - La mia prima paternale di tutta la vita – penso io a voce alta, – è finita o c’è qualcos’altro ancora che mi devi dire – chiedo. - No è finita - - Bene allora se è finita vai a prendere a calci in culo Ivan, mi è venuta voglia di funghi sott’olio e tu ci sei proprio davanti - 11月24日 rito....Esco, non posso più stare qui a guardarlo. Tanto non serve a nulla attendere. Attendo cosa? Che si risvegli? Ma sì dai, prima o poi si risveglierà. Speriamo si svegli presto questo cretino. Non ne posso più. Mamma quanto è stupido, stupido e pure recidivo. E noi che credevamo avesse imparato la lezione. Gli sta proprio bene guarda. Magari stavolta ha capito davvero. Santo cielo, guarda la faccia di Luca. E che gli dico ora per tirarlo su? Servono a qualcosa le mie parole. No, lo so, servono a ben poco. Qui contano solo i fatti. E’ terrorizzato. Ora faccio una bella cosa, mi stampo un bel sorriso sul volto e gli dico che va tutto bene. Che i medici si sono fatti una bella risata. Ma lui lo sa che non è così. Vabbè non mi importa, lo faccio e basta. Lui ha il diritto di stare male e io ho il dovere di tirarlo su con un sorriso. Si è alzato. Non gli ho detto nulla. E’ entrato. Forse dovrei andare con lui? Stargli vicino? No, no, non è il caso, è una cosa personale. Meglio lasciarlo solo. Che faccio? Vado dagli altri? Sono tutti preoccupati, e tutti hanno il diritto di esserlo. Io chi sono per esserlo? Io non sono nessuno, e lo so. Non posso essere talmente sfacciata da chiedere il conforto di qualcuno. Io devo darlo il conforto. Qui stanno tutti peggio di me. Sicuramente stanno tutti peggio di me. E’ una cosa personale anche per loro. Non posso parlare. Chi li conosce. E che gli dico? Che devono stare tranquilli? Che andrà tutto bene? Certo, e poi cosa mi risponderanno… che io dico così perché tanto a me cambia poco. Non sono io quella che ha convissuto con lui l’infanzia, l’adolescenza, la gioventù… chi più ne ha più ne metta. E io che gli risponderei? Nulla. Hanno ragione. Come posso dar loro torto. D’altronde io lo conosco da talmente poco. Forse solo con lei potrei parlare. Forse lei non potrebbe rispondermi così. Lei forse è sul mio stesso piano. Lei ride in un angolo. E’ ubriaca fradicia. Ride nevrastenicamente preoccupata. Ride nervosa. Ride quasi epiletticamente. Continua a ripetere che lo ha fatto ancora una volta e che è un cretino. E ride, ride nervosa. Anche lei vittima delle mie stesse sensazioni, delle mie stesse inibizioni. Non ha senso manifestare cosa si ha dentro: spesso l’unica soluzione è fingere, fingere e fingere ancora. Eppure io la capisco, abbiamo un modo simile di fingere. Però lòe si legge negli occhi che sta fingendo. Io invece, sembro seriamente tranquilla. Tranquilla, serena, distaccata, menefreghista. Che ansia. E’ passata mezz’ora. Ancora non esce Luca. Che diamine sarà successo? Ora mi faccio coraggio e entro. Perché tutti possono entrare e tenergli la mano e io no? Ah già vero, la mia sarebbe solo mania di protagonismo, una finzione, una reazione esagerata per chi è per te un puro e semplice conoscente. Vabbè allora diciamo che non vado per lui va bene? Diciamo che vado per il mio ragazzo… posso almeno stare vicino al mio ragazzo? Sì dai, è ragionevole come cosa. Non posso lasciarlo solo dunque ora entro e basta. Dio mio come è ridotto. Non ce la faccio a vederlo così. Cavolo svegliati, svegliati! So che puoi, svegliati! Vorrei stare vicino a Luca ma lui non me ne dà modo. Io vorrei adempiere il mio compito di ragazza premurosa sempre presente, sempre forte, sempre al di sopra delle emozioni ma lui esce… E ora che faccio? Esco anche io? Lo guardo un attimo. Mi vengono in mente tutte le cose che non gli ho mai detto. E’ lì che sembra dormire sereno, chissà quale paesaggio avrà nella mente, chissà cosa starà sognando, chissà per quanto sognerà. Ma certo, certo, si sveglierà presto. Il dottore era arrabbiato, ma non era allarmato, dunque va bene no? Si sveglierà… Ti sveglierai vero? Dai svegliati, voglio dirti che ti voglio bene, voglio dirti solo questo… Ma perché non te l’ho detto prima? Ma certo, non te l’ho mai detto perché con te non serve parlare no? Tu lo sai, anche se non parlo tu devi saperlo. Tu sai che sei una delle persone più importanti della mia vita, tu sai che mi hai fatto credere in qualcosa che credevo non esistesse vero? Non abbiamo mai avuto bisogno di parlare… Noi abbiamo sempre parlato di sguardi, noi siamo telepatici, noi non ci siamo mai detti nulla di serio. Forse, forse se non abbiamo mai avuto bisogno di parlare, non ce ne sarà bisogno neanche ora. Non mi vede nessuno adesso, nessuno può pensare che io abbia manie di protagonismo… Gli prendo la mano. Magari col contatto posso raggiungere i tuoi pensieri. Ma perché queste cose succedono come nei film? Io ci provo lo stesso. Devo uscire. Mi dispiace. Capirai. Spero. Devo mantenere la copertura. Scusami se sono sempre vittima del giudizio altrui. Scusami. Ma purtroppo è più forte di me. Guardala lei. Continua a ridere isterica. E’ ora di sfoderare la crocerossina che c’è in me. Dai su, non prenderla così, non nascondere quello che provi. E’ normale essere preoccupati. Ma andrà tutto bene vedrai. Andrà tutto bene. Ecco Luca. Come dici scusa? Hanno deciso di ricoverarlo? Ma come, perchè! Sembravano tranquilli e ora… lo ricoverano! Dai su, vai con lui. Ma che dici, devi andare, lui ha bisogno di te. Possibile che ti preoccupi in continuazione di me! Io sto bene, è lui che ha bisogno di me. Finalmente è andato. L’ho convinto. Voleva rubarmi il posto di crocerossina, ma nessuno me lo ruba. Sono io quella forte, sono io quella indifferente, sono io la menefreghista. Vogliono andare a prendere un caffè. Direi che è il caso. Stare qui non serve a molto. Suona il telefono. E’ Luca! Cosa è successo? Come dici? Si è svegliato! Sento qualcosa che mi si scioglie dentro. E’ quel nodo di emozioni che si era aggrovigliato. Ma che faccio? Sto piangendo? Ma che mi piango. No, no, nessuno deve vedermi piangere. Ora basta. Sii seria, smettila subito. Adesso esce. Adesso posso dirgli quello che penso. Che è un cretino, un deficiente, che mi ha fatto prendere uno spavento, che è il mio migliore amico e non sopporterei mai di perdere di nuovo il mio migliore amico. Posso dirgli che ci ha fatto prendere uno spavento assurdo. Eccolo. Mamma che brutta cera. Nessuno si muove. Dai, posso andare davvero io per prima ad abbracciarlo? Come non detto. Va lei. Ha ragione, è stata così tanto tesa. Finalmente ha sbloccato l’isterismo con le sue vere emozioni. Ora va lui. Lei versa un paio di lacrime. Tutti gli sono addosso sollevati. E io… io… io vorrei parlare ma… ma perchè, perché di nuovo quel blocco. E che gli dico ora? Non gli dico niente, faccio l’unica cosa che devo fare. Corro incontro a Luca e lascio che sfoghi la tensione. Portiamolo in macchina. E’ distrutto. Non ti dico niente. Dai su, alza lo sguardo. Incrocia il mio dai. Ti prego, non riesco a parlarti. Incrocia il mio sguardo dai, ho bisogno che tu lo capisca. Tu sai leggere nel mio sguardo, tu sai capirmi, noi siamo telepatici. Lo avrai capito? Lo avrai capito davvero che sono stata da cani? Lo hai capito che anche se mi fingo sempre forte e indifferente in realtà non è così? Ma poi, siamo davvero telepatici? Non mi importa, io non voglio espormi più di tanto. Spero tu l’abbia capito. Ma si che lo ha capito. Io lo so. Perché tra fratelli ci si capisce al volo. E per essere fratelli non serve per forza un legame di sangue. Fratelli si nasce, o ci si diventa. Noi ci siamo diventati, e non c’è una tempistica, vorrei urlarlo al mondo, si può diventare fratelli anche in soli tre anni. Ma non mi importa, non mi serve, a me basta sentirlo dentro di me. Mi basta pensare che lui sappia cosa è per me. E a me basta vedere che sta meglio, che si è ripreso, che c’è.
4月7日 noi non ci saremoVedremo soltanto una sfera di fuoco,
più grande del sole, più vasta del mondo; nemmeno un grido risuonerà e solo il silenzio come un sudario si stenderà fra il cielo e la terra, per mille secoli almeno, ma noi non ci saremo, noi non ci saremo. Poi per un anno la pioggia cadrà giù dal cielo e i fiumi correranno la terra di nuovo verso gli oceani scorreranno e ancora le spiagge risuoneranno delle onde e in alto nel cielo splenderà l'arcobaleno, ma noi non ci saremo, noi non ci saremo. E catene di monti coperte di nevi saranno confine a foreste di abeti: mai mano d' uomo le toccherà, e ancora le spiagge risuoneranno delle onde e in alto, lontano, ritornerà il sereno, ma noi non ci saremo, noi non ci saremo. E il vento d'estate che viene dal mare intonerà un canto fra mille rovine, fra le macerie delle città, fra case e palazzi che lento il tempo sgretolerà, fra macchine e strade risorgerà il mondo nuovo, ma noi non ci saremo, noi non ci saremo. E dai boschi e dal mare ritorna la vita, e ancora la terra sarà popolata; fra notti e giorni il sole farà le mille stagioni e ancora il mondo percorrerà gli spazi di sempre per mille secoli almeno, ma noi non ci saremo, noi non ci saremo, ma noi non ci saremo... 9月29日 Piccole cose senza importanza... un giorno senza che niente cambi veramente.....tutto cambia....ma non conta alla fine ci si ritrova allo stesso empasse, privi di moto se non quello inerziale, per questo l'osservazine delle piccole cose mi aiuta ogni giorno....in fondo ridere è l'unica cosa che solleva lo spirito...che importa poi se il riso è amaro o disincantato...ci sarà sempre una "telelfrigna", una partita ha nel suo stesso svolgersi tutte le parole che ci aggiungono "quelli che parlano" in tv.....allora ogni volta che qualcuno fa qualcosa per me, ogni volta e come se mi si regalasse un sorriso... 5月28日 felicità & tedioIn fondo le persone sono complicatamente semplici…..o semplicemente complicate, ogni tanto perdo tempo cercando di capire la cosa più semplice dell’universo…..ma spreco la mia energia, la investo male, infondo basterebbe dar più credito al tanto vituperato principio di causa-effetto. Il genere umano(me compreso) cerca di porsi degli obbiettivi, si focalizza sugli stessi e tenta di realizzarli. Spesso si sceglie la strada più breve, più comoda, spesso non si guarda al di la del proprio cono visivo(in effetti fisicamente sarebbe difficile ma metaforicamente….anche). Spesso dimentichiamo che la vera ricchezza è la felicità, l’emozione….insomma, cose che non si contano, non hanno bisogno di dimensioni o numeri…..Spesso anzi, quasi sempre, le cose a cui tendiamo non sono null’altro che abominevoli cazzate mirabilmente suggerite. Così tentiamo sempre di risolvere i nostri problemi partendo dagli stessi, mai dalla radice, affrontare se stessi è la cosa più difficile. Guardarsi dentro e, sapere di avere sbagliato. Pensare all’immenso che ci contiene e osserva….pensare che l’universo è in costante crescita e mutamento….ma noi no siamo che una sua piccola parte, limitata….e sarebbe già incommensurabilmente bello poter agire sui propri limiti…lentamente…Così mi arrendo al tedio mentale che mi avvolge sottile come l’afa fuori dalla stanza. Così passo minuti nel silenzio per sentire le macchine che sfrecciano sulla strada. Così forse vivo ed ogni mio dramma non mi sembra poi così grande al meno non più di ogni mia felicità. 5月18日 benzinapiove, e la musica con la pioggia è ancora più suggestiva. piove, e sembra che ogni rumore sottolinei il mio istinto omicida nei confronti del vicino. piove, il gatto in cortile è tutto bagnato. piove, non ho nessuna voglia di smettere di leggere il romanzo "absurdistan". piove, e tutto dentro di me sembra così pulito e nitido da farmi paura. piove, e la mia faccia riflessa nella finestra non mi piace per nulla. piove, micro cuts dei muse sta ormai sfumando..... UOMO GHIGNANTE 4月22日 niente è per scontatoniente è per scontato.....
tutto galleggia e scivola via....
spesso ci si accorge che qualcosa ci è sfuggito solo quando è troppo lontano.....perchè ci manca, perchè comunque è assente....oppure vediamo ciò che è problematico ponendo in secondo piano ciò che scivola per il suo corso da se.
tutto ciò non è che un effetto ottico, un difetto di prospettiva, una posposizione dell'evidenza.....in realtà molto sfugge per pressapochismo...mancanza di voglia....e si scambia spesso la superficialità per leggerezza e la profondità per pesantezza.
capita. capita di restare scoperti. capita di andare a un concerto in treno e sbagliare stazione, bagnarsi perchè piove o pagare un doppio biglietto. capita di leggere tra una stazione e l'altra e di scoprire nuove finestre sul mondo.
non ci si può dar pace quando si sa che la maggior parte degli uomini è affascinata dalla deflagrazione di un proclama, dai colori di un'immagine, dalla velocità dell'azione.....piuttosto che da quella razionalità che unisce il sapere al saper fare.
l'ovvio non esplode. la matematica non sprizza colori vivaci. se prometto qualcosa di dirompente che accade se poi non si realizza: nulla. L'importante è sollecitare quella parte di fantasia che dentro di noi vive e si nutre avida.
spesso mi accorgo che la pulsione che ho verso le cose non è nient'altro che lo sguardo affascinato che avevo da bambino di fronte la vetrina dei giochi. non c'è nulla di male in ciò. lo sguardo e la pulsione non possono essere funzioni negative è ciò che le può soddisfare che può rendere negativo il risultato finale. è difficile tenerlo a mente e guardare fuori dal proprio orto. è più facile tuffarsi come uno struzzo sotto terra. è più facile individuare facili capri espiatori alle nostre cattive azioni, pulsioni, polluzzioni......
la semplice riflessione non basta, occorre salire di livello, sfondare il mio cranio e tirarci fuori i vili propositi. occorre poter pensare come vicini l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo come in un gioco di frattali ripetuti. un gioco con le forme musicali complesse. così la semplicità della melodia quotidiana ci apparirà grandiosa. il sole in cielo sarà una gioia deflagrante, il sorriso di un bimbo, il saluto di una persona cara.......e tutto ciò sarà solo.....semplice.
nulla è facile
nulla è poi così semplice
non dare niente per scontato
i mantra dentro la mia testa si sovrappongono su strati paralleli.....ripeterli impegna una buona parte del mio cervello, non so se questo si un retaggio di una coscienza antica, una concessione alla mia etica che si fa bella guardando se stessa e le sue contraddizzioni....
a volte penso che da solo potrei vivere benissimo, altre che morirei senza chi mi è vicino.....
probabilmente la verità non sta da nessuna parte e, anche se ci fosse, in questo caso sarebbe ininfluente come lo scorrere del tempo mentre curvo sulla tastiera batto questi tasti.....
vorrei ritornare al tempo in cui volavo a cavalcioni di un camion in metallo della tonka giù da uno scivolo per le macchine...oppure mi basterebbe passare un po di tempo lungo quei fossi dove andavo a cacciar rane con il mio amico ermanno( e non li saltavamo per la lunga.....anzi spesso ci cadevamo dentro ed eran botte...)
vorrei ma non posso e oramai quel mondo, che ora è questo, mi è un pò più estraneo, distante, indigesto.....non mi resta che la logica, la razionalità, la curiosità, la pazienza, il pentimento e qualcosa che non ho ancora capito ma mi fa fantasticare su tutto ciò che bevono i miei occhi e mangiano le mie orecchie....
domani....chissà??!! 2月4日 L'Entropia Nell'Universo Può Solo AumentareL'Entropia Nell'Universo Può Solo Aumentare
O come diceva qualcuno……..dio è morto, marx anche ed anche io non sto bene……..certo che tornare in una serata piovosa cantando “give it up” dei pubblic enemy può sempre aiutare a scacciare quella punta di negativismo cosmico che pùò colpire chicchessia nell’attraversamento di lande desolate della brianza più cupa……..cosa ci sarà mai oltre la siepe? Il buio, l’ermo colle….il vicino che è mio nemico e non lo posso sopportare…..plastica ,mistica ,elastica , spastica…..come quei giochi di quei famosi bambini….. Oggi vorrei tornare indietro a giocare con le manine appiccicose che si trovavano in regalo con le patatine…….vorrei tornare a quella primavera dei miei sedici anni quando passavo i pomeriggi a gironzolare con il fifty del mio amico e a costruire una rampa per lo skate…….quante schegge di legno, quante paghette consumate in benzina ed accessori, adesivi, patatine, i trak e le ruote dello skate………naturalmente california pro…… Non riesco a stare chiuso in ufficio……… La mia mente è fuori di qui…….. 100.000 altre volte tra le pozzanghere e le gocce di pioggia………
Le case in cui ho vissuto erano cieli chiusi dentro ad una scatola ed ho lasciato tracce tanto chiare che qualcuno male interpreta l'educazione non prevede che si possa andare via bene senza stare un poco male .......per l'alba che c'e' in me in fondo anche un pianeta non e' altro che una scatola un po' sferica le cose che non ho portato via erano quelle che non hai voluto quelle che ho scartato prima di andar via...... sono un infinitesimo di te di me e di te solo una parte infinitesima sono un infinitesimo di te di me e di te solo una parte infinitesima 1月12日 ogni fottuto anno11-01 -circolo mgnolia concerto octopuss trio e dj set di frankie h-nrg il caso o la fortuna ti porta ad arrivare in posti come questi.....proprio come quando eri piccolo e surfavi sullo skate osservando la città intorno a te.....(paanoid park.....non è solo un film.....è un modo si sentire le cose......) così esci all'uscita della tangenziale sbagliata........ti giri vai verso linate.....trovi il cicolo ma il parceggio è pieno......piove.....i vetri della macchina si appannano.....parcheggi lontano, lotti con il fango, i guard rail , il fango, l'attraversamento di una strada trafficata........ma alla fine ci sei.....bagnato ma ci sei.....hai smesso di fumare da poco ed il posto è invitante.....l'atmosfera, la gente il flow........nulla....... la prima partita vinta della stagione ti stampa un sorriso ebete.......ed essere in un posto del genere non'è che il giusto coronamento...........serata hold-style......serata piacevole........domani ci penserà il dentista a ridarti un nuovo smalto......con cui sorridere amaro...... poi raggiungi il tuo gaciglio e proprio mentre morfeo ti sta per far visita.......pensieri: Arriva, anche se non te lo aspetti arriva, ogni fottuto anno. Come un'ombra, la tua età t'isegue e ti ricorda che, cristo, hai delle responsabilità, con te stesso, con chi ti sta attorno e, nei confronti della tua via......... Potrebbe non essere così tragica la cosa. In fondo la vita sorre veloce lungo il confine tra tragedia e commedia........Tu, sei fortunato, puoi ancora permetterti il lusso di chiamarla commedia, dopotutto........ Non vale la pena di trascinare le cose......cosa potevi aspettarti di diverso? Forse aveva ragione quel tuo caro amico......che non tollerava incomprensioni.......... Incomprensione è il nome che da una persona ad una situazione interpretata diversamente da altri. Icomprensione è un paravento comodo.....come certi teatrini......ma ,bando alla fase critica. Sono vivo, ho una casa, ho una moto, so ancora di passare un sabato di pioggia a leggere un romazo ascoltando musica, ho voglia di andare ai concerti, ho voglia di andare al cinema, trovo gioia in una passeggiata sotto la pioggia e, in fin dei conti chi mi racconta cazzate è solo un cazzaro.......come me. Costretto dalle circostaze, dal mercato, dalla politica aziendale.......cosa ne pensi dell'ecopass? Mi stupisco di avere un pensiero......di possedere la forza del sillogismo perfetto.......anche qualcuno sosteneva di poter spostare il mondo con un punto di forza e una leva......non pretendo di fare tanto.......Mi basta sentire la pioggia sul tetto e respirare al tempo di una musica che culla la mia anima e ricuce le ferite.....domani sarò più vecchio......vecchio di anni ma bambino nella pioggia........ coscenza latente che scivola tra le piege dei giubbotti e le cuciture degli ombrelli......... domani sarò ancora diverso....... 11月8日 crashSono impazzito almeno per un po’…..giusto il tempo per vedere scorrere le lancette dell’orologio al contrario, accorgermi dell’asfalto che si avvicinava…..giusto quell’attimo che passa nella nebbia prima di capire che c’è qualcosa di grosso che prima ti era sembrato muoversi e adesso è fermo, immobile di fronte a te….per cui, ti concentri, cerchi di smaterializzarti, non ci riesci, e ti lasci andare…. Non hai scelta nel farlo capisci che tutto è perduto ma, non hai scelta… Burattino nelle mani del destino……… Proprio mentre sull’ipod suona cemetery gate dei pantera…….
Sometimes when Im alone
il mio sistema operativo a fatto crash…. Con gli occhi al cielo ho avuto la sensazione del vuoto….. Sarà che gli attimi in cui l’umidiccio della pioggia raggiunge le calze ed il palmo del piede sono per me i più fastidiosi….insomma il peggio che arriva inaspettato e più accettabile dell’ineluttabile incalzare di un destino nefasto….almeno per me è così….. Vorrei riuscire a concentrarmi solo sulle mie attività vitali…..vorrei ridurre al minimo le energie, inspirare ed espirare lentamente…ma non sono un maestro yoga….al massimo un guru dello yogurt… 10月29日 cambio.........di mentalitàAndavo a cento all’ora per trovar la bimba mia ye ye ye ye ye ye ye ye Andavo a cento all’ora per cantar la serenata blen blen blen blen blen blen blen blen E non vedevo l’ora di baciar la bocca sua ye ye ye ye ye ye ye ye Ma si bruciò il motore nel bel mezzo della via blen blen blen blen blen blen blen blen Amore aspettami corro a piedi da te son cento chilometri che io faccio per te Andavo a cento all’ora per trovar la bimba mia ye ye ye ye ye ye ye ye Andavo a cento all’ora per cantar la serenata blen blen blen blen blen blen blen blen Ciunga ciunga ciù ciunga ciunga ciù la la la la la la la la la nuova moto....nuova velocità....... 9月13日 hydeIn fretta, di fretta, si può fare prima, con meno soldi, subito, quasi adesso, è urgente…..rischiamo di perdere il cliente, l’agente, il megadirettore che è in visita e vuol vedere ordine, pulizia….rischiamo, coraggio poi squilla il telefono e si passa comunque ad un urgenza maggiore…….arrangiarsi, buonavolontà….quanti abusi nei significati delle parole…..quante volte mi sono fermato oltre al dovuto oltre al saputo……..oltre…scavalcando limiti invisibili, indicibili, inpronunciabili, per poi rendersi conto che….che cosa? Nulla…di nulla se tutto ciò avesse un filo logico che non sia quello più prevedibile ed ovvio, se e solo se spaccare i capelli in quattro portasse da qualche parte…..che non sia questa…. Allora….allora….sarebbe tutto altrettanto complicato…..
un’amica mi ha letto la mano, e mi ha detto che nonostante la mia volontà la vita non cambierà….che la mia personalità spicca ma è poco profonda…..chissà magari basta leggere un po’ la mano prima di cominciare a dannarsi a destra e a manca…..già, si risparmierebbe tempo ed energia….non si dovrebbe così sfidare l’ineluttabile sorte….. pensare che poi….poi, fa male….pensare….meglio agire….fai più sforzo ma, vuoi mettere la soddisfazione, la traslazione del desiderio dall’atto statico del possesso all’atto dinamico del raggiungimento dell ‘obbiettivo……….Che obbiettivi hai? Io sto in fondo…..nella classe, alla riunione, a tutto ciò che comunque è e resta show….l’unico mio gusto è per il drammatico, la tragedia, il dirupo, l’ossessivo eterno ritorno…….oltre la siepe, la serpe, il sapiente, il senziente…..per un attimo di coscienza…..certo che quello di Dio dev’essere un bel lavoro….ma anche quello di certa gente non è male…..il mio è piacevole a tratti….vorrei tanto riuscire a fare del qualunquismo avendo me come soggetto….vorrei tanto poter credere ad un santone qualsiasi perché nel mio universo relativo il qualunquismo è il soggetto per eccellenza, l’io, la coscienza collettiva…..ma per essere partecipe di ciò dovrei comunque elevare il mio spirito ad un livello più alto…..cosa che contraddirebbe ciò che per sempre resterà impresso sulla mia mano…..che non è poi male purtroppo…..o per fortuna…….. 8月27日 cancellaremmmmmm .............a volte cancellare non è che un gesto privo di significato.....altre qualcosa di più....probabilmente alcune persone credono che negare o cancellare qualcosa agli altri possa dare a loro qualcosa....se così è bene per loro le pagine si cancellano in fretta così come le parole si sciolgono nell'aria altre cose rimangono perchè sono in posti più difficili da raggiungere.....anche se probabilmente per loro è importante cercare di cancellarle....
intanto il sole splende.........in assenza di ghiaccioli mi butterò sul gelato biscotto.......... 7月13日 odoacreHo perso il filo del discorso, ho preso una direzione e, l’ho seguita, stupido cavallo da tiro con i paraocchi. Avevo mille possibilità di svolta ma nessuna voglia di considerarle. Perché porsi in discussione vuol dire poter considerare il caso nel cui il nostro comportamento non sia così corretto come dobbiamo dimostrare agli altri. Ho sempre amato le dimostrazioni logiche, frutto di passaggi brevi e diretti. Ma l’illusione che un sistema, per quanto preciso, riesca a rinchiudere la realtà che ci circonda l’ho persa da un bel po’. Ho scelto di camminare dall’altra parte della strada perché in realtà una scelta non l’avevo. La distanza che separava la mia mente da ciò che gira intorno era troppa. Troppi sogni storpiano. Troppi sogni aiutano. Troppi segni cambiano le realtà che ognuno di noi percepisce. Bene. Anzi no, male, ogni giorno ho camminato sempre più distante. Distante dalla comunità. Non credo in alcun sistema. Non ci credo ma li utilizzo ossessivamente quasi che con il metodo e le leggi che li reggano possano salvare almeno una parte di razionalità che conservo chiusa a chiave.
Odoacre: Figlio di Edicone, principe sciro alla corte di Attila re degli Unni, nel 469 si mise al servizio dei romani come capo di un esercito di mercenari germanici di stirpe erula, fino a quando si pose a capo dei contingenti barbari ribelli. Ucciso il generale Oreste a Ticinum (Pavia) depose l'imperatore Romolo Augusto. Nominato rex gentium dalle sue truppe decise di non nominare un successore all'imperatore appena decaduto, ma inviò le insegne imperiali all'imperatore dell'Impero Romano d'Oriente Zenone, il quale, pur invitandolo a sottomettersi all'autorità dell'imperatore legittimo, Giulio Nepote, accettò di fatto la sua sovranità sulle terre d'Occidente, decretando così praticamente la fine dell'Impero Romano d'Occidente (476). L'amministrazione di Odoacre non fu certo quella tipica di un sovrano sovvertitore dell'ordine, tuttavia egli cambiò parzialmente la posizione dei consociati, in particolare per quanto riguardava la gestione dell'esercito, per la prima volta composto interamente da barbari. Le truppe vennero mantenute tramite il pagamento di un salario su parte dell'erario, ma queste provvidero anche autonomamente ed arbitrariamente alla realizzazione dei propri desideri materiali tramite la costituzione (da parte del prefetto del pretorio Felice Liberio) di un istituto di esazione abusiva che andò molto diffondendosi in quel periodo: il salgamum, strumento tipico della mentalità barbara. Esso consisteva nella suddivisione delle villae dei ricchi latifondisti in tre parti: il proprietario aveva diritto di scelta per la parte di suo uso, i capi militari sceglievano quella che serviva per l'acquartieramento e l'ultima era destinata ai coloni che mantenevano barbari e Romani. In generale si ebbe un trasferimento e un accentramento di competenze tra i militari, lasciando ai romani la possibilità di mantenere l'esercizio delle cariche minori e la professione libera del Cristianesimo. 5月18日 brecUé, che fai? Cosa fai cosa fai cosa fai? 16.30 del 16 maggio Devo fare un brec Questo giro mi prende, mi prende, mi prende... 1, 2, 3, faccio una prova Devo fare un brec 16.30 del 16 maggio 12月26日 storiella da un vecchio film.....per tutti gli uomini visti da sotto come sul fondo......
un giorno, in una prateria lontana un pulcino vide la luce troppo tardi, quando si aprì il suo uovo non trovo nessuno.....aveva freddo così, lo vide una vacca che passava di lì e per riscaldarlo gli cacò in testa.....subito dopo, passò di lì un coyote, tirò fuori il pulcino dalla cacca, lo lavò, e, quando fu ben lindo lo mangiò in un sol boccone.....la morale non è mai stata il mio forte e, anche nel film, la soluzione restava nel finale..... 12月17日 ki sei§?mmm domanda semplice di primo acchito....domanda diretta e semplice....cortesia vuole che si risponda con il nome e, in ambito lavorati magari la funzione.....cortesia vuole si sorrida all'interlocutore e alla sua disponibile attenzione.....altra cosa è quando la questione rimbalza nella mente ovattata....altra cosa sono le implicazioni umane che, anche attraverso un grade sforzo nn si riescono a togliere dalla visione asettica e teorica delle cose....che cos'è la felicità?....chi sei?...ciao sono la felicità che si è appena asciugata le lacrime...non sorrido ma aspetto di farlo quanto prima.....chi sei, sono quello che mai avrei creduto di essere ma, com'è che si dice si cresce, si mente si creano desideri latenti, ci si conforma, ci si informa, ci si sforma, si prendono fischi per fiaschi, si cavalcano sogni di gloria e ci si trova con rottami e carcasse fumanti......non sempre è così, per fortuna qualcuno stringe i denti e va diritto sulla via tortuosa.....solo per fortuna, chi sono....sono una persona fortunata che non saprebbe chi ringraziare per ciò che la vita fino ad ora gli ha portato, per quello per cui ho lottato......so che non vuol dire nulla, domani dovrò lottare ancora appeso a qualche sogno assurdo, so che oggi, molti miei amici ce l'hanno fatta con me, altri sono sotto ma lottano e presto ce la faranno e se così non fosse renderanno quel che resta della loro anima con l'onore delle armi.....guardati, mi ha detto un giorno un amico.... mi dispiace nn riesco a farlo se non attraverso i tuoi occhi i miei sono troppo distorti e colgono una parte di realtà che oramai nn mi appartiene più....
chi sei? sono il riflesso di ciò che forse, non avrei voluto essere, ma per ora mi sembra una gran cosa..... 11月12日 cose da nulla, un nulla pesante.....oltre l'ultimo limite....oltre la strada, oltre quello che ci sembra un passaggio,
ci sembra perchè ci speriamo, crediamo nei passaggi perchè nella fine, è molto più difficile credere, la fine biologica o spirituale.... la fine del mondo "hic sunt leones"....ci sono molte risposte possibili, probabili ma, senza nessuna certezza, che dire, c'è qualcosa che ci condanna tutti, la si può chiamare come si vuole, il fatto è che nonostante l'attenzione che dedichiamo alle nostre vaghe vicissitudini qualcosa ci aspetta sempre, chiamiamola fine, inizio, transistasi, migrazione, mutazione, il nome non cambia la sostanza. ormai riesco solo, a farci conti(desolante non trovi!!??).... per me è la stessa cosa della vita, mi sono reso insensibile(ma questa è evidentemente una cazzata che mi racconto)....nulla riesce veramente a segnare la mia anima che cammina, un domani mi toccherà la stessa sorte....è sicuro, vorrei evitare il dolore, andarmene in silenzio come, in silenzio, sono vissuto, cercando di farmi scivolare tutto addosso...già perchè per qualcuno il coraggio è quello che ci vuole per sparire, annullarsi, scomparire, divenire tappezzeria biologica solo perchè altrimenti il
resto dell'universo ti guarderebbe strano....no, non ho questo coraggio, e se mi guardi bene, bene,
il mio io trasuda, umido di emozione, denso di dolore, vorrei dirti che alla fine ci sarà qualcosa,
vorrei dirti che rimarrai nel cuore di chi ti è caro, ma tutto è destinato a scomparire, la velocità
con la quale sichiude il sipario è variabile, il fatto che si chiuda no.
no. come no? è questa l'unica certezza logica che mi rimane, il punto, la fine....
potrebbe esser significativo. ma qui, lo so, parla il dolore, il cancro che ognuno ha dentro e rode
l'anima, la consuma, la affligge. ti senti giudice ma non vuoi esser giudicato, chi guida le
tue azioni? la logica? e ti sembra questo il modo di dare un senso alle cose? dov'è la differenza?
c'è bisogno di bastone e carota, di un' illusione suadente, di un maglio, una lama....
una calandra per sminuzzare il particolato emozionale, già sarebbe bello, mi basterebbe portare
a casa il mio cuore sano questa notte. mi basterebbe smetterla di piangere pensando al dolore di chi lotta ma è divorato, mi basterebbe aver qualcosa di sensato da raccontare al mio migliore amico.
ma forse le parole o le balle che possiamo lanciare per distrarre lo sguardo sono vane,
come queste farneticazioni, come il seme nel deserto arido.
vorrei un contenitore di emozioni sterili, da conservare per questi attimi di dolore, invece,
come materiale organico degradano, sbiadiscono, invecchiano, maturano....
le cicatrici non si cancellano mai del tutto....
domani se sarai forte ci riderai su giò, anche se il ricordo brucerà nel petto, non si vive senza ricordi, purtroppo......si cerca di vivere senza esserne troppo condizionati, a volte riesce....
e questa è l'unica cazzata che mi esce fuori a quest'ora....
per il resto,
il resto è tutto.....ma non conta nulla.....
domani si fingerà bene d'interessarsi ai massimi sistemi, o alla stronzata più colossale, mentre dentro resterà un grido nell'infinito che avvolge il tuo cuore o il tuo culo, visto che si considerano
entrambi come organi sensibili...
Una volta divisi
Once divided...nothing left to subtract... 10月2日 luci...lucido...guardo fuori la finestra una pioggia sottile che accarezza le piante...non è distinguibile, è quasi impalpabile, una leggera spolverata d'argento, lo zucchero sulla torta della nonna appena uscita dal forno...e, un attimo, che vai a pensare, è solo il pittore che sbava stanco di usare quei bei colori pastello, una leggera sbandata per asciugare la bava della rabbia ingiustificata, indesiderata, inopportuna, impudica, poco borgese, non convenzionale, trasversale, diretta, un respiro di vita che sale nelle narici, distende i nervi e li contrae, nel medesimo istante allo spasmo....come se poi servisse a rendere l'idea, spalmare la nutella sul pane sarebbe un attività più utile....come riordinare la scrivania, cosa puoi fare oggi di costruttivo? niente....sono troppo abituato al nulleggio, al lento dondolare delle ore perse attaccato un libro, senza necessariamente che la qualità sia buona, ho letto quintalate di banalità, ho letto frasi scolpite nel marmo sgretolandole nella messa in pratica....e già....è lei che spesso quella che fotte, da grande che fai? nulleggerei all'infinito lungo le rive del paradosso, bazzicando nel parossismo, pur sempre con poca convinzione per poi approdare, al pubblico piacendo, sui banchi di una rappresentanza sociale,di un qualsivoglia parlamento, concidiabolo, guazzabuglio, marmagliamento, arrovogliamento, qualsiasi cosa, purchè ben pagata...magari verde-verde, rossa-rossa, nera-nera, grigia-grigia....l'idea non è che un puntiglio, una nota che si accorda o meno con la scala dominante, un vago punto di un tempo perso, il moto a luogo dell'indefinito, una parte del mio io che non ho, o forse ho nascosto per troppo tempo.....è la luce che conta, è quella che definisce lo sguardo, la realtà supposta, quella desiderata, quella che si vende ostentatamente all'altro da noi, la luce....il punto sulla mia lucida follia, su quello che mi tiene inchiodato alla risoluzione di monomi ed equazioni, la logica come parvenza di realtà comprensibile...bada, è solo una parvenza, tutto prende forma e sostanza da se, da se si modifica, cambia, evolve, involve, fagocita, mastica l'impercettibile tempo che si consuma....in una qualsiasi sfumatura di un artista malinconico o in una fittizia linea definita di un futurista....voglio essere spettatore!!! giuro ho anche pagato il biglietto in migliaia di milioni di rate, in istanti di lacrime e rabbia su strade sconnesse dalle buche della mia, molto fortunata, esistenza, ed io...io...io...inconsapevole....ancora qui a chiedermi cosa si puo fare? dove si può andare? come mai? ma soprattutto perchè? tutte queste domande non fanno che lacerarmi dentro per giustificare la mia pigrizia, il mio immobilismo, il mio mobile del bagno con le medicine, il mio cassetto con le cose nascoste, la mia musica che passa in testa, gli gnomi che sussurrano alle orecchie la notte porcherie inconfessabili, la testa di un piccione morto che mi osserva con occhi limpidi....tutto ciò che non ho, e non è che m'interessi poi così tanto come quello che ho, salvo le, non rare volte, che il possesso muta in capriccio come il suo parente sesso....scomodo ed ingombrante come quei panni che si lavano in famiglia, di solito con molta centrifuga e leggermente scosso....com'era agitato e non schekerato...james, james bond.....ed ora batsa, vado a letto!!! la mia iguana immaginaria finirà di tiranneggiare il mio tempo ed il mio letto....si accontenterà di bersi il suo dissetante tamarindo, scaldarsi alla luce dell'alogena e lasciarmi finalmente in pace...solo con i miei eccessi, ascessi, recessi, complessi....insomma posso tranquillamente accomodarmi al cesso per l'ordinaria toilette e farmi le mie sane ore di sonno....
Artista: Cypress Hill
Album: Black Sunday Titolo: Insane In The Brain Who you tryin to get crazy with ese? Don't you know I'm loco? [B-Real] To da one on da flamboyant tip I'll just toss that ham in the fryin pan like spam, get done when I come and slam Damn, I feel like the Son of Sam Don't make me wreck shit, hectic Next get the chair got me goin like General Electric Annnd, the lights are blinkin I'm thinkin It's all over when I go out drinkin Ohh, makin my mind slow That's why I don't fuck with the big four-oh Bro, I got ta' maintain Cause a nigga like me is goin insane [Chorus] Insane in da membrane.. insane in da brain! Insane in da membrane.. insane in da brain! Insane in da membrane.. crazy insane, got no brain! Insane in da membrane.. insane in da brain! [Sen Dog] Do my shit undercover now it's time for the blubba blabber, to watch that belly get fatter Fat boy on a diet, don't try it I'll jack yo' ass like a looter in a riot My shit's fat, like a sumo, slammin dat ass Leavin yo' face in the grass Cause you know, I don't take a duro, lightly Punks just jealous cause they can't outwrite me or kick that style, wicked, wild Happy face nigga never seen me smile Rip dat main=frame, I'll explain A nigga like me is goin insane [Chorus] {*DJ Muggs cuts and scratches*} [B-Real] Like Louie Armstrong, played the trumpet I'll hit that bong and break ya off somethin soon I got ta get my props Cops, come and try to snatch my crops These pigs wanna blow my house down Head underground, to the next town They get mad when they come to raid my pad and I'm out in the nine-deuce Cad Yes I'm the pirate, pilot of this ship if I get with the ultraviolet dream Hide from the red light beam Now do you believe in the unseen? Look, but don't make you eyes strain A nigga like me is goin insane ad un'amico...alla qualità della sua danza, della sua amicizia, della sua simbiosi, del suo esser fichetto ma con stile, del suo enorme guardaroba, della sua proverbiale capacità di esser uguale cambiano in mille colori e forme....e ad un ex-collega che lotta stringendo i denti per tornare a lavorare più splendido di prima....imparare ad essere....imparare a non essere........
8月22日 dolce ritorno......In ogni viaggio ci sono momenti differenti….che cambiano come cambiano le aspettative, si modificano con il corso degli eventi….e i nostri occhi vedono attraverso lenti sempre nuove le stesse cose, differenti ogni volta…..allora si alzano gli occhi al cielo e ci si accorge che si è sotto le stesse nuvole, lo stesso grigio-azzurro-rosa….così si respira più lentamente, e si ritorna ad un luogo più profondo, dove la nostra anima è quieta, almeno in apparenza……poi magari la stanchezza ci crea problemi: ci si ferma un attimo per dormire e ci si ritrova in panne con la batteria a terra e la macchina che non parte. Che dire bastava ricordarsi di spegnere i fari, di fare benzina, di non uscire dalla retta via, l’autostrada perché le strade panoramiche sono sole ma desolate….e soprattutto i distributori accettano solo carte di credito….francesi…..poi capita che come arrivano i problemi, si risolvano da se….magari partendo a bordo di un furgoncino primi anni ‘80 con tanto di cavo-gancio-traino guidato da un gentile 60-70enne corsonapoletano…..oppure, si nascondano tra i peli di una barba jiddish che, gentilmente ti offre la sua carta di credito e, l’emozione e la tensione per lo scampato pericolo impediscono alle parole di uscirti di bocca, anche perché la padronanza della lingua non è così perfetta da permettere di esprimere ogni emozione… Ma l’imprevisto e la sorpresa sono il sale del viaggio. Solo il viaggiatore errante ne sa gustare le innumerevoli variabili, così da trasformare ogni eventualità in una finestra aperta dove perdere lo sguardo su….un mercato di fiori dai mille colori in una piazza dal cielo azzurro…una vipera in un fosso accanto ad una distesa di girasoli…un campo di lavanda perduto in mezzo alla campagna…..un paesino fuori dalle carte geografiche con una chiesa tra le rocce….un gatto a cui piace la macchina tanto da voler assolutamente salire….distese di saline rosa, fenicotteri rosa, casette rosa, cieli rosa….alberghi con mostre fotografiche all’interno, dalle tartarughe a strati….italiani che si lamentano per il cibo e la pasta scotta….notti di campeggio a meno 2 o sotto una pioggia torrenziale….mattine svegli alle 6 e mezza…..la casba o mercatino degli oggetti “casualmente” smarriti o ritrovati….hotel infimi scambiati per 5 stelle….Ambrogio, armaduc, il polo, la polo, il pollo e apollo produttore della famosa palla….e Roma che rimane sempre er mejo……
p.s. dolce ritorno e un po' di amaro....nel sapere che qualche amico-a ha tradito....quello che per te è resta sacro....scoprirlo poi per caso, nel peggiore dei modi....le parole non hanno nessun valore, nessun odore, nessun colore...scivolano via e spesso sono gratis come quelle cazzate che ti rifilano per comprare, convincerti della necessità dell inutile....come le scuse che qualcuno ha pronte nella fondina per ogni evenienza ed è talmente abituato a piangersi addosso da non farci neanche più caso....
Gocce Di Sole
Ho guardato sempre in faccia quello che era vero per andare avanti e ricominciare ricominciare da zero da zero ricominceremo insieme in un'ora fredda come il vento che porta la neve quando ti sembra di non vedere la fine e ti chiedi come fai a non perdere la testa quando ti sembra di non conoscere più il posto dove stai e ti chiedi come fai a non affondare in un'ora come questa ora vieni vicino vieni vicino per oggi siamo una guida queste non sono favole penso resti un'amica un valore vero fatti non parole non proclami non potete fermarli: sono fatti reali è una di noi perché è una di noi è una legge di natura che dirti? che vuoi? ora muovo un passo è il nostro coraggio non torno a mani vuote al mio villaggio la nostra vita contro quella di chissà solidarietà contro tabù e falsità e anche quante stecche ora sento lì fuori avidi sorrisi per realtà d'avari a noi invece piace pensare al tutto anche senza macchinone poi non è così brutto forse io non sono tu non sei ma so che sei una una di noi uno di noi perché è uno di noi non è una favola è uno di noi una di noi perché è una di noi forse è una favola una di noi uno di noi una di noi il tempo passa e guarda cosa ci lascia pensaci non sono solo immagini quanti di noi respinti hanno già perso i loro istinti nel mezzo invisibili spalle al muro e davanti il presente spacciato come l'unico futuro ma vedi io so che quello che abbiamo è solo quello che noi ci siamo presi e tu sei così speciale che vederti lasciarti andare è un delitto tale un'altra notte diventa mattina per istinto ti cerco non vorrò niente in cambio se non vederti splendere come una goccia di sole c'è chi si perde perché non c'ha mai creduto e non ci crede come scusa dice quando avrai trent'anni è normale continuo ad invecchiare e sono veramente certo sono Castro X e ancora mi diverto la musica è importante è un colore della vita colonna sonora del battito di strada che il vento e la sabbia non annebbino la mira l'essere uniti è un'arma calibrata odio e amore negli anni hanno invaso il mio cuore sarà forse per questo che disprezzo chi lo invade di paure chi ha il cuore pieno di scorpioni interessi pregiudizi così bassi che sono vergogne antiche come le montagne sarà che confondo il mezzo con il fine per andare avanti ma non ho mai ceduto senza battermi anche se nel tempo ho dato ho avuto e ho imparato a convincermi che questo non è il mondo dei pari ma il regno dei dispari resisti giorno dopo giorno in fondo nel viaggio non c'è molto da scegliere o ti batti o ti fai battere forse io non sono tu non sei ma so che sei uno uno di noi uno di noi perché è uno di noi non è una favola è uno di noi una di noi perché è una di noi forse è una favola una di noi uno di noi una di noi come i graffiti lasciati su un cuore in piena da una goccia di sole così bella come la primavera una meteora che vola oltre l'orizzonte senza paura senza paura di essere libera. .
7月24日 come trovare un temporale d'estate....Faith No More - EvidenceIf you want to open the hole Just put your head down and go
questo va ad un angiletto, ad una giornata storta, e alla curva del tempo.... 7月13日 pioggia-nuvole-note-blu-temporale-luna-goccie-spaziochopin sonata n°3 in B minore....in macchina come preludio nell'attesa del concerto o del temporale.....
spazio-spazio-temporale-nuvola-luna-pioggia-nuvola-nuvola-blu-spazio-nota-blu-blu-blu-nuvola-nota-nota-pioggia-temporale-blu-..............
non so quanto questa cantilena sia andata avanti nella mia testa mentre mAssimo, rapito dalle note del pianoforte ondeggiava nel vuoto tamburellando le mani sulle ginocchia...
seduti al fresco di una sera in una villa diroccata, meglio decadente, collezionavo variazioni e combinazioni in un sogno: un mare acido!!
spazio-temporale-nuvola-nota-nota-nota-blu-pioggia-goccia.
mancava l'unica nota definitiva il silenzio.
il mare acido continuava a chiamarmi in un'unica soluzione di goccia-luna-spazio-pioggia-nota-luna-blu-blu-temporale-pioggia......
il primo aggettivo legato alla musica di einaudi che ho sentito è stato: "volgare", ma essendo stato il primo è anche il più lontano....come quelle acque che solcavano i torrenti mentre ora, si mischiano nel mare, salate di emozione, racchiuse in profondità blu e silenziose o, rosse di corallo o, cristalline come le note....il loro sviluppo armonico, la continua ricerca della costruzione di un cristallo eterno, mobile ed immobile nello stesso momento, il motore immobile del mio universo sommerso: pioggia-luna-note-note-nuvola-goccia-spazio-blu-spazio-temporale-nuvola.....
il primo aggettivo è una truffa....spesso, preferisco il secondo...
nuvola-luna-nota-spazio-nuvola-goccia-pioggia-temporale-nota-........
non c'è respiro perchè si tratta di solo incanto, solo parole inutili e silenzi pieni di rumori, umori, odori di una sera sotto un cielo blu, un temporale, la luna e la sua idea.....
divenir-essere- divenir-altro-divenir-niente-divenir-tutto
quello che non si può concepire, non si può immaginare, non si può fermare.....
come fa a diventar nero il verde degli alberi la sera? come fa a diventar fresco? come fa a diventar vento? come fa a diventar figure, chimere, fenici, serprenti, angeli.....e pioggia.....
vorrei provare a parlare in modo diverso:
goccia-notte-blu-luna-spazio-temporale-pioggia-pioggia-note-note-nuvola-nuvola-notte-blu-luna....
stonano e tuonanano, si scatenano i rumori, non c'è stop...e ti accorgi che parte anche il tuo piede al tempo delle note....che segui una partitura in testa, che insegui sonni vicni e sogni lontani, che è giusto, di più, bello...ed il sonno svanisce e si confonde tra trapezi lontani e tronchi di cono, di piramidi, scenografia di una nota che sembra non cessare....
e chissà che da qualche parte, qualcuno, non abbia pronta una chiave....una porta sul futuro.....
"I need some sleep...."
ma non saprei dire quale....non seprei scegliere, non saprei volere, non saprei volare, non saprei violare, non saprei nulla se non che alcuni momenti rimangono sospesi, magici, incantati...
"just a phase...."
il piede va su e giu...la macchina è parcheggiata in modo da prendere solo la pioggia che serve al nostro corpo per rinfrescarsi, le zanzare latitano, mAssimo continua nel movimento armonico accompagnado mentalmante ogni nota.....è un po' come giocare a palla canestro:
flussh----flussh----flussh......centri la retina, niente tabellone, sono, "solo", parabole perfette che si chiudono in movimenti armonici.......
notte-temporale-note-luna-pioggia-goccia-nuvola-nuvola
flussh----flussh----flussh......
alla fine i temporali passono, le note riprendono, le melodie cambiano, le serate finiscono, i vestiti si asciugano, i lampi illuminano il cammino, e gli spazi che intercorrono tra i pieni e i vuoti bruciano nelle fiammelle delle candele....
tranquillità assoluta è, il sonno che se n'è andato ma, bastardo tornerà.......il piede ormai è fermo, le mani non toccano da tempo gli ottantotto tasti che definiscono la perfezione del confine tra il bianco e il nero....talmente perfetto da non esserci...almeno per qualcuno.....
il tutto, con il profumo di una notte che finisce,....mentre godo della mia dislessia....e dei pensieri che si affollano, senza disciplina, nella testa...umida...
Fluxus - Nessuno si accorge di niente
Senza scrupoli, senza opinioni
Né ragioni da difendere Soltanto azioni volte a perdere nel senso le proprie situazioni In cui bisogna nuotare o stare a galla Ma se lasciarsi trasportare può essere normale Non mi voglio cambiare Non mi voglio levare di dosso Questo marcio che circonda la vita che affonda Mentre nessuno si accorge di niente Perché nessuno ha più niente E l’importante è rimanere vivi e circondati da validi motivi Che chiamiamo esigenze Come una enorme tribù di primitivi intolleranti Difendiamo il nostro branco coi denti e stiamo attenti A non farci calpestare dagli insetti del sistema Che non vogliono più fare la parte degli oppressi Nei circuiti manomessi della grande produzione Mentre ovunque ed in ogni direzione si muovono I fiumi di persone che abbiamo affamato Ma tutto è distante Distante e differente Mentre nessuno si accorge di niente Mentre nessuno si accorge di niente Mentre nessuno si accorge di niente Mentre nessuno si accorge di niente Perchè nessuno si accorge di niente Mille informazioni e notizie sbagliate Immagini violente che non servono a niente File di caschi dietro a barricate spente Sequenze di numeri e mercanti drogati Sostanze mescolate a micidiali derivati Pillole di sogni inscatolati e controllati Mentre nessuno si accorge di niente Mentre nessuno si accorge di niente Mentre nessuno si accorge di niente Mentre nessuno si accorge di niente Il pensiero si trasforma Lentamente in un uccello Che sorvola il tuo cervello La tua mente resta sola Noi non siamo tutti uguali Siamo diversi ma siamo sempre persi a cercare noi stessi Ma noi non ci siamo A malapena esistiamo Ci interpretiamo ci guardiamo e moduliamo ogni riflesso Che non è sempre lo stesso Attento Che non è sempre lo stesso la bellezza salva!!!
dedicata a chi è campione,
a chi lo è stato,
a chi nn lo sarà mai,
ed ai temporali opportuni anche durante i concerti estivi..... 7月8日 live 4 paderno mosquitos!!pensierino matutino
vorrà dire che arriverò al lavoro un pò prima così alle tre sparisco nel nulla come un supereroe...."
mai vendere la pelle dell'orso prima di averla presa
mattinata di elegante slalom: schivato le problematiche di un progetto(di provenienza inquietante....), la cui unica garanzia è quella di non esser per nulla controllabile perciò alla mercè degli eventi e della casualità....
nemmeno il tempo di asciugarsi la fronte e razionalizzare un po' eeeeeeeeeee
tadaaaaaaa la telefonatina del mezzogiorno del venerdì......"cosa!!?? dei campioni da spedire in francia per lunedì sera....EHHEHHHH!!!"
cosa??!!
nulla....cristina torna bella mesciata di biondo dalla telefonatina, mi guarda, sorride, a che ora vorresti finire questa sera???.......mal comune mezzo gaudio SICURO!!!
per fortuna ce la ridiamo....
dopo sfighe multiple(errori, cazzate, mesci mesci, ruga ruga.....) e casini da ansia da performance(quando smoto le cose le rimono senza accendere il cervello....).....
si sfornano freschi freschi les nouveaux trial pour la france....e, speriamo siano una consolazione del loro incolmabile dolore.... del lunedì (tiè-tiè!!)
si sfornano sì, ma è quasi sera, il laboratorio è un deserto bianchiccio, la scrivania una piramide di cartacce e, il computer mi chiede dodici volte se sono sicuro, sicuro, sicuro......di volerlo spento....tanto che alla fine lo vorrei.....arrosto con patate gratin!!!
ivece, torno veso casa, mi fermo da un'amico che, non c'è...ma, in compenso, becco il vicino 70enneingamba(o, x gamba nn ho ancora capito.....) che atletico ,carica sacchi d'erba da dodici tonnellate sulla sua punto bianca....lo guaro, lo saluto...mi fa pena....m'avvicino, "vuole una mano?" .....
le mie solite idee del ciufolo....l'arzillo vecchietto ha tagliato il prato e vuole caricare la macchina per portare l'erba alla discarica...
ora, usando la mia logica.....mi pongo un paio di domande:
-ha piovuto, perchè tagliare il prato con la macchina elettrica(ancora distesa con il filo attaccato sul prato umidiccio) rischiando la vità.....?
-l'erba bagniata pesa millemila tonnellate in più di quella asciutta, raccoglierla una volta rinsecchita no?
-non so che cavolo di ore siano ma, la discarica, il venerdì chiude alle 5 sicuro!!!
un picosecondo mi separa dall'unica riposta valida: non fare domande inutili, carica la punto, saluta e, fiondati verso il tuo concerto!!!!
al sacco numero 3, faticosamente preso sulle spalle, la plastica cede e mi riduce a un cumulo di erba bagniata, terra, sassi e siepe spinosa....
buono!!!, lancio l'ultimo sacco nella punto ormai carica ma, soprattutto discarica.....guardo con l'occhio del cane bastonato il vecchio.....a raccogliere l'avanzo ci pensa lui....
perfortuna!!!!
rientrentro a casa, in garage lancio le vesti-avanzi di prato in un angolo.....nudo mi fiondo in doccia....raccatto un panino, mi vesto veloce, un attimo e sono al concerto....
vinicio è un grande, entra vestito da mammutones sardo....teatralità nei gesti...salto, rido, ballo....gli amici sono allegri.....io e cristina ci guardiamo di sguincio, pensiamo alla nostra giornatina.....e balliamo più forte...che sarà mai...
non si può morir di gioia e felicità....
una menzione speciale al bolero dedicato con ardore dal bel vinicio alle zanzare di paderno...che si, quest'anno....ci sono un sacco mancate(tiè!!!).....
un'altra doccia e, sarò nel lettuccio....
anche le giornate storte, a volte, si raddrizzano....
buone cose.......
Vinicio Capossela - L'uomo Vivo (Inno Al Gioia)
Ha lasciato il calvario e il sudario Ha lasciato la croce e la pena Si è levato il sonno di dosso e adesso per sempre per sempre è con noi Se il Padre eterno l’aveva abbandonato Ora i paesani se l’hanno accompagnato Che grande festa poterselo abbracciare Che grande festa portarselo a mangiare Ha raggi sulla schiena irradia gio-gio-ia Le dita tese indicano gio-gio-ia Esplodono le mani per la gio-gio-ia Si butta in braccio a tutti per la gio-gio-ia E’ pazzo di gioia, è un uomo vivo Si butta di lato, non sa dove andare E’ pazzo di gioia e è un uomo vivo Di spalla in spalla di botta in botta le sbandate gli fanno la rotta Alziamolo di peso gioventù, facciamolo saltar Fino a che arrivi in cima, fino al ciel, fino a che veda il mar Fino a che vita, che bellezza è la vita mai dovrebbe finir Barcolla, traballa sul dorso della folla Si butta, si leva, al cielo si solleva Con le tre dita la via pare indicare Nemmeno lui nemmeno lui sa dove andare Barcolla, traballa al cielo si solleva Con le tre dita tre vie pare indicare Perché è pazzo di gioia, e è l’uomo vivo Si butta di lato, non sa dove andare Di corsa a spasso va senza ritegno mai più su il (?) legno Non crede ai suoi occhi, non crede alle orecchie Nemmeno il tempo di resuscitare, subito l’hanno portato a mangiare Ha raggi sulla schiena irradia gio-gio-ia Si accalcano di sotto per la gio-gio-ia Esplodono le mani per la gio-gio-ia Lo coprono i garofani di gio-gio-ia Gioia gioia gioia viva per lui Gioia gioia gioia viva per lui Gioia gioia gioia viva per lui Di la, no, di qua, di la, di qua , no gioia gioia gioia E’ pazzo di gioia, e è un uomo vivo Esplode la notte in un battimano Per il Cristo di legno del Cristo col nero è tornato cristiano Barcolla, traballa, sul dorso della folla Fino a che arrivi in cima, fino al ciel, fino a che veda il mar Fino a che vita, che bellezza è la vita mai dovrebbe finir Gioia gioia gioia gioia gioia gioia 7月2日 testardomi alzo la mattina e ciondolo tra il bagno ed il frigo.....la voce di mcA mi richiama all'ordine e cerca, squotendole di svegliare le mie sinapsi che si divertono nel mio cervello a giocare ad "asteroid". dovrei fare il punto della situazione, razionalizzare e guardare avanti, in dietro, di lato....e mai posibile avere un minuto di silenzio.....il gatto è affamato, e vuole il cibo...riusciranno i nostri eroi a cibarsi in maniera equilibrata e sana!!!??? beh, la risposta è semplice: No. Nel frigo c'è gelato e un po' d'insalata di riso....gatto, cosa preferisci?....non sembra molto convinto ma il gelato lo lecca!! ecco, lo sapevo, quand'è che mi finisce il suo cibo, la domenica....vabbè domani spesona totale!!
sono decisamente triste, lo sono un po' sempre ma, da ieri, lo sono un po' di più.....sarà quella scintilla che ho capito di avere irrimediabilmente perso, sarà che mi manca il silenzio con accanto qualcuno che lo capisca, sarà che ho perso un'altra occasione buona e, banalmente non me ne importa niente....sarà che forse, ho finalmente capito, quanto siano ingombranti i fantasmi, loro no!! non si accontentano del gelato o dell'insalata di riso...loro esigono prezzi troppo alti, io non ho abbastanza, ho solo qualche moneta messa via un pò così, per caso....e continuo a testa bassa ad andare avanti, così come mi hanno insegnato....perchè è troppo difficile cercare di essere ciò che non si è....troppa fatica....
ho sbagliato, un'altra volta, il peggio è, che sbaglierò di nuovo....e me ne accorgerò solamente dopo....un attimo infinito, ore di silenzio.....cecando qualcosa di indefinito al piano di sopra....
odio gli inquilini indesiderati....
amo iniziare la giornata col gatto che mangia con me....
vediamo dove mi porta il pomeriggio.....al massimo potrò rifarmi pigiando qualche tasto o disturbando qualche amico....
Testardo-Daniele Silvestri
Io so' testardo
c'ho la capoccia dura e per natura non abbasso mai lo sguardo è un'esigenza perché c'ho 'na pazienza da leopardo e so' testardo io so' de legno io so' de coccio perché so' un muro però Io so' De Chirico e so' tenace io so' de marmo però 6月24日 dialogo nel buiomi sono chiesto spesso se, ricordare, voglia dire andare indietro con la memoria per cercare di rivivere momenti passati oppure cercare di tornare con la mente, a momenti speciali, per riuscire a cogliere ciò che sfuggiva tra le pieghe delle sensazioni.
ieri ho avuto una grossa fortuna. tramite una cara amica ho avuto la possibilità di partecipare ad un esperienza chiamata "dialogo nel buio".
si tratta di un percorso della durata di un'ora e trenta circa in un mondo meravigliosamente intrigante: il mondo della cecità.
infatti il percorso, organizzato dall'istituto dei non vedenti di milano, non è nient'altro che il mondo visto dalla prospettiva dei ciechi.
tutto inizia nella penombra dove una gentile "maschera" ci spiega alcune regole fondamentali e ci fornisce del bastone bianco che ci guiderà nell'esperienza....anche se io, sostengo di ritenere più opportuna la spada laser di guerre stellari.....niente, hanno solo bastoni.
comunque ci si ritrova in un corridoio con le luci soffuse....seguendo a tastoni il muro alla nostra destra,i batti cardiaci salgono con l'icombere del buio completo ma, ecco!! incontriamo la nostra guida: Giuseppe!!!
gli altri componenti del mio gruppo sono Davide, Paola e Luca....
dopo le dovute presentazioni giuseppe ci introduce a scoprire il primo ambiente: il giardino.
ci invita ad usare il tatto per scoprire le specie di piante che circondano....a sentire con la suola delle scarpe il terreno, ascoltare il rumore delle fontane, degli uccelli....
piano piano il battito cardiaco scende.....mentre seduti su di una panchina cerchiamo di scoprire qual'è la pianta che c'è accanto a noi....m'invade una strana e piacevole sensazione e, mi accorgo di avere comunque gli occhi chiusi, come se aprendoli avvessi paura di ritrovarmi alla luce.....
giuseppe è molto simpatico. parla con voce tranquilla e ci invita ad esplorare le cose che abbiamo intorno. spesso ci prende in giro per la nostra goffaggine, lui quell'ambiente lo conosce bene e si muove con disinvoltura mentre noi, goffamente, danziamo tra la paura che ci blocca e la voglia di cogliere qualche piccolo segreto....
ci tocca di attraversare un ponte traballante. la sensazione di non controllo d'acchito mi paralizza ma giuseppe continua ad essere davanti a me....piano piano, esco dall'impasse e, a mia volta chiamo gli altri.....
bene, è l'ora di visitare un'altro ambiente....giuseppe ci conduce verso il mare....
non fosse per la logica che, dal mio cervello, mi confema di trovarmi al centro di milano....sembrerebbe proprio di essere arrivati al mare...l'odore, i gabbiani...
anche in questo ambiente giuseppe ci mette di fronte a degli oggetti di uso "marino"...e ci chiede di identificarli....noi, da esperti marinai della brianza, dapprima arranchiamo ma poi, anche per fantasia l'imbrocchiamo.....ok si prosegue, attraversiamo un molo, un altro ponte traballante e, ci ritroviamo in barca dove ci aspetta Claudia, un altra guida un po' caronte un po' virglio che ci legge una parte dell'odissea "le sirene", mentre l'ondeggiare della barca e la frescura ci avvolge....e la nostra mente esce in pensieri tipo nuvoletta da fumetto!!!
vibrazioni bellissime....qualcosa di sacro
giuseppe però ci chiama, è ora di cambiare ambiente!!!
questo nuovo ambiente è il tinello familiare: la cucina, il salotto....
arranco nel buio cercando qualcosa da tastare....un tavolo, un giornale in brail, una credenza...sembra una notte d' estate....quando ti alzi sudato e, cerchi il bagno, inevitabilmente, prima di arrivarci, devi sbattere almeno contro tre spigoli....procurando altrettanti lividi!!
la mia attenzione è attirata da degli animaletti di plastica(una delle mie passioni!!) che troviamo in una scatola....subito riconosco il coccodrillo(che bello!!!), poi un felino, una scimmia, un cavallo....poi, giuseppe attira la nostra attenzione su di un pannello di plastica ruvida appeso al muro...dopo 5 minuti di palpeggiamenti nn capisco cosa potrebbe essere...
però, girandomi di schiena, scopro che si trova all'altezza giusta per procurarmi dei grattini!!! è un grattinatoio!!!
giuseppe se la ride di grosso....poi, dopo i rozzi tentativi di noi maschi schiavi del grattino, paola getta luce sulla questione: è una cartina tridimensionale dell'italia!!!
benissimo, abbiamo passato anche il penultimo livello....tocca solo attraversare la città per arrivare al bar e rifocillarsi....
facile da dirsi ma difficile da farsi.....per fortuna c'è giuseppe...proviamo ad attraversare la strada seguendo le indicazioni sonore di un semaforo in mezzo a mille rumori....tutte le sensazioni appaiono amplifcate!! finalmente attraversiamo e, sul marciapiede continuiamo la nostra esplorazione sensoriale. passiamo sempre con più agilità, da una bancarella di frutta e verdura ad una cassetta per le lettere, un citofono, una panda, una moto....Suzuki
accidenti!! lavori in corso, gradini a tradimento, panettoni... è proprio nua giungla!!!
per fortuna, sempre giuseppe, ci conduce in porto al sicuro...e, in men che non si dica ci ritroviamo al bar...a sorseggiare le nostre bevande e a trangugiare salatini....
non male...riesco addirittura a farmi passare una chitarra e, nonostante sia abituato alla mano opposta...a strimpellare qualche nota...si canta, si beve, si mangia, giuseppe ormai è diventato una parte di noi....quando, al sopraggiungere dei nuovi gruppi, ci tocca di andare, per ritornare al nostro mondo di luci.....ci dispiace...
tornando all'inizio....cioè alla domanda sulle motivazioni della memoria...e, sull'azione dei sensi...credo che, si torni indietro per capire qualcosa che ci sfugge...ma forse quando capirò qualcosa sarà tardi...o forse, sarebbe meglio tentare di non capire....
ma, ora, voglio lasciarmi andare, e mantenere un ricordo limpido di una bella esperienza, avrò sempre tempo per cercare di capirla....
grazie giuseppe!!! grande!!!
grazie cri!!
grazie luca, paola e davde!!!!
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